Se va tutto ok, sarò la prima a esserci Michelle a Sanremo: perchè sono pazza
Michelle Hunziker con Pippo Baudo

Se va tutto ok, sarò la prima a esserci
Michelle a Sanremo: perchè sono pazza

Non scioglie definitivamente le riserve, ma lascia intendere di essere a un passo dal calcare il palco dell’Ariston per condurre il prossimo Festival di Sanremo con Claudio Baglioni.

«Se dovesse andare tutto come deve andare sarò la prima a esserci, perché sono pazza, piacevolmente pazza» ha detto Michelle rispondendo alle domande di Cristina Parodi, ieri in collegamento con Domenica in. Al Festival ha già debuttato nel 2007, con Pippo Baudo: «Ma quanto era bello, mi sono divertita tanto! Saluto Pippo: un mito» ha aggiunto la Hunziker, commentando le immagini di quelle sue performance all’Ariston.

Michelle è sul grande schermo in queste settimane con «Supervacanze di Natale», cinepanettone con un cast che mette in fila Christian De Sica, Massimo Boldi, Nadia Rinaldi, Stefania Sandrelli, Ezio Greggio, Jerry Calà, Claudio Amendola, Lillo&Greg, Diego Abatantuono, Massimo Ghini, Nino Frassica, Fabio De Luigi, Claudio Bisio, Sabrina Ferilli, Belen Rodriguez, Giorgio Panariello e tanti altri. A 35 anni dall’apparizione del primo «cinepanettone» il produttore Aurelio De Laurentiis ha chiesto a Paolo Ruffini di farsi narratore e maggiordomo di questa controversa tradizione con un film che è un florilegio di personaggi e battute entrate nell’immaginario di una generazione.

Ma soprattutto, Michelle è all’attenzione di media in questi giorni per l’uscita del suo libro «Una vita apparentemente perfetta» (Mondadori), in cui racconta gli anni in cui rimase vittima di una setta: «Com’è possibile - si chiede - che sia cascata nel tranello? Che abbia accettato di farmi gestire la vita e la carriera? Che abbia ubbidito a ordini a volte assurdi? Che abbia tremato e sofferto per le punizioni, le minacce, gli anatemi? Può succedere a tutti. Il punto è che tutti abbiamo le nostre fragilità, i nostri punti deboli, i nostri bisogni inespressi, le nostre paure».

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