Stefano Bollani a Bergamo
Il 21 febbraio al Creberg Teatro

Un concerto che è un puzzle di musica, di simpatia, di estemporaneità che si fondono in continuazione per poi cogliere e plasmare i suoni in un continuo dialogo fra improvvisazione e canzone, pubblico e pianista.

«Piano Solo» è un viaggio nella sua musica interiore, nelle sue emozioni, passando dal Brasile alla canzone degli anni’40 fino ad arrivare ai bis a richiesta in cui mescola 10 brani come se fosse dj. Un viaggio incredibile quello che Stefano Bollani presenterà sabato 21 febbraio al Creberg Teatro di Bergamo.

Bollani prenderà per mano ogni spettatore per portarlo accanto a sè, nella sua musica piena di sentimento e di divertimento. Destrutturando e ricostruendo ogni volta in modo diverso i brani che spesso ritroviamo nei suoi dischi.

Stefano Bollani, dopo il grande successo del suo programma televisivo su Rai3, «Sostiene Bollani», andato in onda per due stagioni, ed il nuovo spettacolo teatrale, «La Regina Dada» da lui scritto ed interpretato insieme a Valentina Cenni , non si può più definirlo soltanto come pianista jazz. Bollani inizia a suonare all’età di 6 anni e si diploma al Conservatorio Cherubini di Firenze, iniziando la sua attività professionale a 15 anni suonando sia con gruppi pop-rock che con gruppi jazz.

Fra le tappe della sua carriera, fondamentale è la collaborazione iniziata nel 1996 - e da allora mai interrotta - con il suo mentore Enrico Rava, al fianco del quale tiene centinaia di concerti e incide ben tredici dischi, fra i quali: Tati (ECM 2005), in trio con Paul Motian alla batteria, (disco dell’ anno per l’Academie du jazz francese), The third man (ECM 2007), miglior disco dell’ anno per la rivista americana Allaboutjazz e per l’italiana Musica jazz e New York days (ECM 2008), in quintetto con Mark Turner, Larry Grenadier e Paul Motian (disco dell’anno per Musica Jazz). La rivista specializzata Musica Jazz lo proclama miglior nuovo talento del 1998 e nel 2006 musicista dell’anno.

Pluripremiato per i suoi dischi, ha chiuso il 2014 con il disco d’oro per il suo disco/ progetto Carioca (uscito per la Emarcy/ Universal nel 2008) ed ha aperto il 2015 vincendo il referendum della rivista Musica Jazz come miglior disco dell’anno con Joy in Spite of Everything registrato a New York con Jesper Bodilsen e Morten Lund e due prestigiosi ospiti: Mark Turner e Bill Frisell. Il suo primo disco d’oro lo ha ricevuto per Sounds of the 30’s; O que serà in duetto con il mandolinista brasiliano Hamilton De Holanda è stato giudicato uno dei migliori album del 2013 per la rivista americana DownBeat ed per le italiane Musica Jazz e JazzIt.

Fra i vari premi e onorificenze Bollani nel 2007 riceve l’European Jazz Prize come miglior musicista jazz europeo dell’anno e nel 2010 riceve la laurea Honoris Causa dal Berklee College of Music di Boston.

Bollani è un puzzle di musica, di simpatia, di estemporaneità che si fondono in continuazione per poi cogliere e plasmare i suoni in un continuo dialogo fra improvvisazione e canzone, pubblico e pianista. Nel suo concerto in Piano Solo non chiedetegli cosa farà, Stefano Bollani non lo sa finché non appoggia le due dita sui tasti ed inizia a ripercorrere il suo io, la sua memoria, i suoi sentimenti.

Per info
Teatro Creberg Bergamo
Via Pizzo della Presolana
crebergteatrobergamo.it
Biglietteria
Tel. 035/343434
[email protected]
Orari di Apertura da mercoledì a sabato dalle 13.00 alle 19.00.Il giorno dello spettacolo la vendita apre 1 ora prima dell’inizio.

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