Un cantautore dalle mille facce
Sabato all’Edoné Umberto Maria Giardini

Passano gli anni, cambiano i nomi, ma lo stile di Umberto Maria Giardini rimane sempre lo stesso. Inconfondibile e unico, immune dalla moda del momento.

Il cantautore torna a Bergamo, sul palco dell’Edoné, dove porterà il suo lavoro: Futuro Proximo, un album accolto come uno delle migliori uscite del 2017. L’appuntamento è sabato 24 marzo (ingresso gratuito). Umberto Maria Giardini non ha paura dei cambiamenti: archiviati i progetti Moltheni e Pineda, è tornato al suo nome mantenendo la stessa identità. Il suo stile è immediatamente riconoscibile, tra la forma canzone, il rock portato ai confini del post rock, l’energia e l’esperienza di chi negli anni ha calcato i palchi di tutta Italia. La sua scrittura, toccante e autorevole, in Futuro Proximo si fa più complessa, impreziosita da elementi di prog moderno e rock disilluso, toccante ed autorevole. Traiettorie geometriche mai banali, arrangiamenti che si sviluppano in un gioco di incastri e melodrammaticità, costituiscono gli ingredienti perfetti per questo lavoro autorevole, maturo e a suo modo diverso dai precedenti.

Il concerto all’Edoné sarà aperto da Ilaria Pastore. L’ultimo disco della cantautrice milanese si intitola “Il Faro la Tempesta la Quiete”. I nove pezzi sono nati voce e chitarra, con una particolare attenzione ai testi, alla scelta delle melodie e all’interpretazione. Il songwriting di Ilaria Pastore è facilmente riconoscibile fin dalle prime battute, ma lungo la tracklist viene declinato in molteplici forme e atmosfere differenti, accomunate da una voce che fa rilucere le parole e da arrangiamenti per lo più acustici a base di pianoforte, chitarre, archi, batteria, fiati e cori.

© RIPRODUZIONE RISERVATA