Giovedì 09 Dicembre 2010

Zubin Metha sul podio della Scala
per il concerto Negri-Weizmann

Zubin Metha sul podio, il violinina Pinchas Zukerman, la Israel Philarmonic Orchestra e la Filarmonica della Scala. Saranno loro i protagonisti - lunedì 13 dicembre, alle 20, al Teatro alla Scala - del Concerto straordinario del Comitato Negri - Weizmann, giunto ormai alla sua ventesima edizione.

I fondi raccolti saranno interamente destinati al progetto «Musica per la mia mente» a favore della ricerca scientifica sulla Malattia di Alzheimer. Quest'anno il Comitato Negri Weizmann, presieduto dalla Sig.ra Jeanne Nissim, compie vent'anni e festeggia con un nuovo grande appuntamento di «Musica e Ricerca insieme per la salute».

«In questi anni il supporto del Comitato Negri Weizmann – afferma Robert Parienti, Delegato per l'Europa dell'Istituto Weizmann di Scienze che ha sede a Rehovot (Israele) - è stato importante per gli Istituti Negri e Weizmann. Grazie ai fondi raccolti attraverso i concerti organizzati grazie all'appassionato impegno di Jeanne Nissim, i due Istituti hanno potuto avviare 19 importanti progetti ottenendo significativi risultati nell'avanzamento delle conoscenze nel campo dei tumori, dei trapianti di organo e delle malattie neurodegenerative».

Confortato da quanto fatto sino ad ora, il Comitato, attraverso questo nuovo appuntamento musicale, si è dato un nuovo importante obiettivo: raccogliere fondi per l'avvio del progetto «Musica per la mia mente» che affronterà lo studio e la ricerca di terapie per combattere la Malattia di Alzheimer: una patologia neurodegenerativa irreversibile, che si manifesta inizialmente come demenza caratterizzata da perdita di memoria e di tutte le funzioni cognitive superiori.

Il raggiungimento dell'obiettivo della serata, oltre che sul contributo del pubblico sostenitore di «Musica e Ricerca insieme per la Salute» e dei molti, generosi inserzionisti del Programma di Sala, potrà una volta di più contare su Publitalia, Fondazione Cariplo e Vhernier. Oggi, solo in Italia, si stima che siano oltre 500.000 le persone affette da questa patologia e 30 milioni nel mondo.

«Si è compreso molto - spiega Silvio Garattini, Direttore dell'Istituto di ricerche Farmacologiche Mario Negri - dei meccanismi della malattia, ma purtroppo la complessità biologica che la contraddistingue è alla base della sostanziale mancanza di risultati nella ricerca degli approcci terapeutici. Non esiste, infatti, una terapia che la possa far regredire e, ancora più importante, non esistono farmaci che ne impediscano lo sviluppo. E' allo studio di questa patologia che, grazie al contributo del Comitato e dei suoi sostenitori, lavoreranno i ricercatori degli Istituti Mario Negri e Weizmann».

All'Istituto Weizmann, il team guidato dalla Dottoressa Michal Schwartz studierà il cattivo funzionamento del sistema immunitario cerebrale, che sarebbe alla base del processo di invecchiamento, con lo scopo di agire per rallentare l'evoluzione della malattia, riducendone l‘aggravarsi. Mentre il team guidato dal Dottor Gianluigi Forloni, Responsabile del Dipartimento di Neuroscienze del Mario Negri, indagherà il ruolo chiave degli oligomeri di beta amiloide (la beta amiloide è una proteina, principale costituente delle placche che si trovano nel cervello dei pazienti affetti dalla malattia), l'inibizione della formazione, infatti, rappresenterebbe una terapia per la malattia di Alzheimer.

Per prenotazioni: Comitato Negri Weizmann Tel. 02 6775 409 -

[email protected]

Prezzi a partire da € 40

a.ceresoli

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