Le aziende bergamasche respirano
Fallimenti in calo del 17% rispetto al 2015

La crisi è finita? Non ancora, ma per le aziende bergamasche c’è una boccata d’ossigeno. Lo dimostrano i dati dei fallimenti dichiarati dal tribunale di Bergamo nel primo semestre del 2016. Sono 148, trenta in meno rispetto allo stesso periodo del 2015.

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Il calo quindi è del 17%. Con i 148 fallimenti dei primi sei mesi di quest’anno, si torna sostanzialmente ai livelli del 2012, quattro anni fa. Allora infatti il semestre chiuse con 142 sentenze. «La discesa è significativa», conferma Giuliano Buffelli, commercialista e docente all’Università di Bergamo, esperto del settore. «La sensazione - aggiunge - è tuttavia che la crisi non sia finita: c’è ancora, ma è stata così pesante sul nostro territorio che i problemi che dovevano emergere, sono emersi. Ci ancora situazioni di difficoltà, ma meno diffuse».

Buffelli sottolinea come stiano calando pure i concordati preventivi, in questo caso anche in virtù delle novità introdotte dalla legge in materia del giugno 2015 che ha previsto gli accordi di ristrutturazione con gli intermediari finanziari e la convenzione di moratoria.

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