Occupazione giovani, Bergamo in tenuta
La sorpresa: c’è il «sorpasso» rosa

I dati della Cgil: disoccupazione più bassa che in Lombardia. A sorpresa le donne meno penalizzate degli uomini. Ma gli occupati under 29 cedono il passo agli over 50.

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Occupazione in tenuta in Bergamasca nonostante il tasso di disoccupazione tra i giovani sia passato dal 10,1% al 12% tra il 2017 e il 2018. Un fenomeno raddoppiato rispetto al periodo pre-crisi: nel 2004 la disoccupazione giovanile era ferma al 6,4%.

La nostra provincia si mantiene però a galla a livello regionale, con la percentuale più bassa di disoccupati in assoluto solo dopo Brescia, all’11,3% (dato 2018). E con una nota «rosa» positiva, altrettanto inedita. Disgregando il dato per genere, le giovani donne hanno infatti la meglio, con un tasso di disoccupazione inferiore alla media, all’11,6%, rispetto a quello maschile, che sale al 12,6%. Capovolgimento «storico» rispetto alla situazione provinciale generale (che comprende tutte le fasce d’età) dove le donne si trovano invece penalizzate (5,9%) rispetto agli uomini (4,9%).

La situazione occupazionale dei giovani viene descritta da Cgil Bergamo con la rielaborazione di dati Istat affidata al ricercatore Francesco Montemurro dell’Istituto Ires-Morosini (associazione no profit). Lo studio prende in considerazione i dati raccolti dal 2004 al 2018.

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