Giovedì 15 Maggio 2014

Bound by Flame

Quanto sarai umano?

Bound by Flame: immagini di gioco

Piattaforma: PC, PlayStation 3, PlayStation 4 e Xbox 360

Genere: Gioco di Ruolo

Sviluppatore: Spiders

Produttore: Focus Home Interactive

Distributore: Halifax

PEGI: 16

Bound by Flame è il nuovo pargolo targato Spiders (gli stessi della rivelazione Of Orcs and Men), gioco di ruolo che mette il giocatore nei panni di Vulcan, un mercenario posseduto da un demone che gli conferisce poteri soprannaturali. A seconda delle scelte prese sul campo, il legame con il demone, e quindi il potere da lui concesso, si evolverà di conseguenza.

Il gioco è ambientato a Vertiel, mondo fatiscente e dominato dai Signori del Freddo, potentissimi stregoni che hanno radunato un esercito di non morti per i loro malvagi piani. A contrastarli sono rimasti solo gli Scribi Rossi, un ordine di maghi che ha istituito un esercito di mercenari per fare il lavoro sporco, denominati Lame Franche e di cui fa parte anche il protagonista Vulcan. Il mercenario però, a causa di un rito magico andato storto, viene posseduto da uno spirito demoniaco che gli conferisce il potere del fuoco, un’arma formidabile per ribaltare il nefasto destino di Vertiel. Fulcro dell’evoluzione narrativa e ludica di Bound by Flame è l’interessante e sfumata dicotomia demone-umano. Il giocatore, attraverso un buon numero di scelte morali (fumose e mai nette), deciderà se farsi manipolare dal demone – avendo però accesso totale ai suo immensi poteri – oppure mantenere salda la propria umanità con tutti i limiti che ne conseguono. Scelte che si riflettono pesantemente sullo sviluppo delle vicende e anche su caratteristiche e aspetto del protagonista.

Oltre a manipolare il fuoco grazie alla presenza del demone, che gli consente ad esempio di sparare palle di fuoco o generare auree fiammeggianti, il buon Vulcan è in grado di sfoggiare altre due tecniche di combattimento: “Ramingo”, con cui può muoversi furtivamente e attaccare i nemici con due daghe e “Guerriero”, il tradizionale approccio potente, in cui il protagonista impugna una grossa arma a due mani. I tre stili sono ovviamente migliorabili attraverso i classici punti esperienza, ma è un vero peccato che le abilità siano poche e non propriamente originali. Il combat system è molto vicino a quello di altri gdr come The Witcher 2 o Dragon Age 2, ma si presenta però molto più macchinoso; inoltre la poca varietà di nemici e situazioni e la non esaltate quantità di abilità rende ogni scontro ripetitivo e noioso, nonostante il buon livello di sfida (a volte, fin troppo proibitivo).

A rendere le schermaglie leggermente più interessanti è la possibilità di portarsi appresso un compagno gestito dell’IA e a cui si può ordinare l’atteggiamento da tenere sul campo, ad esempio, offensivo o difensivo. Comprimari assolutamente di facciata, visto che la loro ridicola intelligenza artificiale cozza con l’alto livello di sfida e il risultato è che muoiono quasi subito. Esiste anche un piccolo sistema di crafting, che permette di potenziare armature e armi o realizzare ex novo pozioni e trappole, ma il tutto si rivela troppo automatizzato e superficiale. Una vera delusione anche il comparto grafico: il mondo di Vertiel presenta un design piatto, monotono e assolutamente privo di mordente artistico. Si salvano alcuni personaggi principali, ma niente di trascendentale se paragonato ad altri titoli contemporanei. Buona invece la colonna sonora, epica al punto giusto.

Il sistema di scelte morali e la conseguente evoluzione dicotomica demone-umano sono due aspetti molto interessanti e riusciti dell’opera Spiders. Purtroppo però sono gli unici. Tutto il resto di Bound by Flame non convince. Ed è un vero peccato, perché dopo l’ottimo Of Orcs and Men ci saremmo aspettati di più.

Marco Locatelli

© riproduzione riservata