Google alla battaglia d’Europa
Rischia multa di 66 miliardi di $

Google si prepara a una lunga battaglia legale contro le accuse lanciate ad aprile dalla Commissione europea.

Per l’Europa, il motore di ricerca di Google favorisce i suoi servizi a quelli dei rivali nel mostrare i risultati delle ricerche condotte dagli utenti sul web. La decisione di Bruxelles arrivò dopo cinque anni di indagini durante i quali l’Ue aveva cercato tre volte di raggiungere un patteggiamento con il gruppo, poi non riuscito. La multa che Google potrebbe subire rischia di arrivare teoricamente al 10% dei ricavi complessivi, nel 2014 pari a 66 miliardi di dollari. Ma secondo Google «non ci sono le basi» per imporre una pena pecuniaria.

È quanto scritto in un documento da 130 pagine di cui il Wall Street Journal ha ottenuto una copia. In esso la holding Alphabet sostiene che «la tesi sulla quale si basano le conclusioni preliminari è così ambigua che la Commissione stessa aveva concluso tre volte che i suoi dubbi erano stati risolti». Di fatto Alphabet chiede alla Commissione di spiegare il suo cambiamento di posizione visto che Almunia, l’ex commissario antitrust, nel gennaio 2014 aveva detto che una terza proposta di patteggiamento «era in grado di risolvere le preoccupazioni sulla competizione» della Ue. La Ue poi nel settembre di quell’anno avvertì Google che l’intesa proposta non era sufficiente e che l’azienda doveva offrire di più.

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