Halo 5 Guardians
La fuga di Master Chief

Anche questa volta Halo non delude le aspettative grazie ad una valida sceneggiatura, un gameplay solido e un multiplayer che catturerà i fan per moltissimo tempo.

Piattaforma: Xbox One

Genere: Sparatutto in prima persona

Sviluppatore: 343 Industries

Produttore/Distributore: Microsoft

PEGI: 16

Halo è molto più di un semplice videogioco, è l’icona di un’intera generazione di videogiocatori Xbox. Per questo motivo, ogniqualvolta viene rilasciato un nuovo titolo della saga, le aspettative sono sempre molto alte. Andiamo a scoprire se anche in Halo 5 Master Chief manderà in visibilio i suoi fan.

La trama di Halo 5 si dipana lungo due linee narrative. Da una parte si seguono le vicende di Master Chief, a capo della squadra blu, che per rispondere alla chiamata di una vecchia amica disobbedisce ai comandi dei superiori. Contemporaneamente si vestiranno i panni del nuovo protagonista, l’agente Jameson Locke, capo della squadra Osiris, il cui ingrato compito sarà quello di seguire le tracce di Chief, assente ingiustificato, e riportarlo alla base.

Nonostante una trama non particolarmente originale, la sceneggiatura di Halo 5 propone un ritmo narrativo serrato, teso, puntellato da intermezzi dall’alto tasso cinematografico ed epico. Il tutto viene orchestrato da un taglio registico sapiente e linee di dialogo ben scritte, capaci in certi momenti di scavare persino nell’insondabile animo del criptico Chief. Unico neo è il nuovo protagonista Locke, un po scialbo per reggere l’inevitabile confronto con l’iconico e carismatico John che - anche se in questo capitolo si vede poco (nella maggior parte delle missioni si vestono i panni di Locke) - lascia ancora una volta il segno.

La campagna di Halo 5 potrà essere affrontata in singolo giocatore – con l’IA a gestire i tre compagni con la possibilità di impartire loro ordini basici – oppure in cooperativa con altri tre giocatori. Nonostante la struttura evidentemente multiplayer e la mancanza di spunti originali o innovativi rispetto al passato, la modalità storia riesce ad offrire una buona varietà di situazioni e un’azione frenetica e a tratti spettacolare che dà la possibilità di imbracciare tantissime armi, salire a bordo di veicoli e navicelle, visitare pianeti e ambienti morfologicamente differenti fra loro e caratterizzati da un level design di alto profilo. Una campagna poco coraggiosa, vero, ma comunque godibile e divertente.

Per quanto riguarda il gameplay, il tradizionale e rodato feeling della serie abbraccia un dinamismo che ha ormai contaminato il genere FPS. Fra una kill e l’altra, sarà infatti possibile – grazie ai propulsori installati nella tuta – traslare lateralmente per evitare i colpi nemici, librarsi in volo mentre si eseguono sventagliate di fuoco, o addirittura colpire i nemici con spallate accelerate o colpire dall’alto generando un’onda d’urto. Nuove dinamiche che ampliamo ulteriormente qualità e quantità dell’esperienza shooter di Halo 5, soprattutto in multiplayer.

Il gameplay viene infatti valorizzato al meglio proprio dalla componente multiplayer. Le modalità competitive presenti – denominate Arena – vanno dai classici team deatmatch, tutti contro tutti, cattura la bandiera, ad alcune loro varianti come ad esempio Swat, in cui non ci sono scudi, bombe e rilevatore di movimento. Novità importante è la modalità Warzone, in cui, all’interno di una mappa di grandi dimensioni, è possibile prendere parte a scontri di massa fino ad un massimo di 24 giocatori. Ogni squadra dovrà vedersela non solo contro il team avversario ma anche nemici controllati dall’IA. L’obiettivo è quello di conquistare fino a tre basi per poter poi attaccare il nucleo nemico. Vince il team che distrugge per primo il nucleo o raggiunge mille punti. Il multiplayer di Halo 5 ha quindi una doppia anima: il giocatore può infatti scegliere se lasciarsi conquistare dalla frenesia delle mappe Arena, oppure prendere parte a battaglie su larga scala in Warzone. Ce ne è davvero per tutti i gusti.

L’universo fantascientifico di Halo 5: Guardians è uno dei più belli che si siano mai visti su console. I ragazzi di 343 Industries non hanno fatto un ottimo lavoro solo dal punto di vista tecnico, con ambienti dettagliati e modelli poligonali dei personaggi espressivi e ben caratterizzati, ma hanno dato il meglio soprattutto sul lato artistico. Molto buono anche il comparto sonoro, con un doppiaggio in lingua italiana valido e una colonna sonora, composta da Kazuma Jinnouchi, dalle sonorità epiche e capace di far innamorare anche i videogiocatori meno musicofili.

Anche questa volta Halo non delude le aspettative. Halo 5 è infatti lo sparatutto in prima persona che tutti i fan si aspettavano, con una campagna non coraggiosa ma valida e ritmata, una narrativa dal forte taglio cinematografico decisamente sopra la media del genere e un comparto multiplayer ricco di contenuti e modalità, capace di un offrire un’esperienza assolutamente stimolante e longeva. Halo 5 non è il capitolo che rivoluziona la serie o il genere, ma è senza dubbio un titolo maturo che conferma l’autorità della serie anche su Xbox One.

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