«Le aperture di Oriocenter un’opportunità per il lavoro»

«Le aperture di Oriocenter
un’opportunità per il lavoro»

Dopo il presidio dei lavoratori e dei sindacati contro le aperture di Natale e Santo Stefano di Oriocenter, Giancarlo Bassi, presidente del Consorzio operatori del centro commerciale, chiarisce alcuni punti sulle scelte per le festività

«Oriocenter a Natale sarà chiuso. Lo sarà anche a Capodanno e a Pasqua. Proprio per venire incontro ai lavoratori era già stato deciso che la vigilia del 25 dicembre, Oriocenter (che con la recente Extension ha generato ulteriori 800 posti di lavoro) avrebbe chiuso due ore prima. Il giorno di San Silvestro, invece, tre ore prima. A Natale e Capodanno, dalle 17 alle 23, saranno attivi solo alcuni dipendenti dei 15 operatori della ristorazione collegata al cinema, che, in virtù dell’ampliamento di Oriocenter, vive già di una sua autonomia e avrebbe chiesto ben altri orari, limitando dunque il servizio a un solo turno nella ridotta fascia serale», rileva Bassi.

«Ormai andare al cinema a Natale o fare shopping durante le festività è parte integrante della tradizione e se fossimo chiusi il 26 dicembre faremmo un danno non solo a molti bergamaschi, in cerca anche solo di un ipermercato, ma anche ai tanti turisti che atterrano a Orio al Serio». E aggiunge: «In un Paese da anni in piena emergenza occupazionale, e con evidenti cali di vendite e di flusso di clienti stranieri, solo alcune imprese italiane riescono - nonostante tutto - a generare lavoro e quindi ricchezza e benessere per il proprio territorio. Oriocenter rientra da 19 anni in questo ristretto gruppo».

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