Per ora i bagagli Ryanair si pagano Il Tar sospende provvedimento Antitrust

Per ora i bagagli Ryanair si pagano
Il Tar sospende provvedimento Antitrust

Il bagaglio su Ryanair si continua a pagare, almeno per ora. Lo ha deciso il Tar del Lazio che ha accolto la richiesta di sospensiva presentata dalla compagnia irlandese che all’aeroporto di Orio al Serio ha la sua base italiana.

La battaglia non è ancora finita, ma per ora si dovrà continuare a pagare il supplemento bagagli sui voli Ryanair. Lo ha deciso il tribunale amministrativo del Lazio che ha accolto la richiesta di sospensiva presentata dalla compagnia irlandese contro il provvedimento dell’Antitrust che bloccava la novità. Il tribunale dal «sommario esame proprio della presente fase», ritiene che «si palesano profili rilevanti, da approfondire comunque nella più appropriata sede di merito, in ordine all’effettiva conformazione del provvedimento impugnato con il ricorso introduttivo», cioè il provvedimento dell’Antitrust che bloccava la pratica considerata scorretta.

Il Tar ha fissato «un’udienza di merito» per il 27 febbraio per valutare il ricorso di Ryanair. Nel frattempo va avanti il procedimento principale dell’Antitrust per pratica commerciale scorretta, sottolinea Altroconsumo, spiegando che «la pratica del sovrapprezzo per i bagagli introdotta da Ryanair e operativa dal 1 novembre è fumosa e non fa capire al consumatore quale sia il costo effettivo complessivo del biglietto del viaggio». L’associazione dei consumatori raccomanda ai viaggiatori che hanno già acquistato il biglietto di conservare le prove dei pagamenti.

Quindi per portare il bagaglio a mano a bordo dell’aereo (e non in stiva) il cliente deve pagare, in fase di prenotazione del volo un sovrapprezzo di 8 euro, che diventano 10 euro se lo si richiede al gate d’imbarco. Resta gratuito l’imbarco, invece, per i passeggeri che scelgono la «Priority boarding» pagando 6 euro in fase di prenotazione del volo o 8 euro successivamente.


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