Zanica, ennesimo furto in tabaccheria La titolare scrive al ministro Salvini

Zanica, ennesimo furto in tabaccheria
La titolare scrive al ministro Salvini

Dopo l’ennesimo furto in un anno nella sua tabaccheria a Zanica, la signora Rosanna Sapori scrive al ministro dell’Interno. «Salvini aiutami».

«Illustrissimo Signor Ministro, ancora una volta sono stata vittima, con la mia attività, di una violazione della proprietà privata. Ho una tabaccheria e in un anno mi hanno distrutto due volte il negozio. Hanno sfondato senza ritegno alcuno, vetrate, serrande, porte; infischiandosene di antifurti e fumogeni, carabinieri e poliziotti. Rubano quello che vogliono, sigarette, accendini, gratta e vinci, moneta, sradicano slot machine dal pavimento». Comincia così il lungo sfogo di una tabaccaia di Zanica, Rosanna Sapori, 61 anni, rivolto al ministro dell’Interno Matteo Salvini dopo l’ennesimo furto subito dal suo esercizio commerciale. La donna è titolare della tabaccheria da 9 anni ma nell’ultimo anno è stata bersaglio di una serie di furti ripetuti, l’ultimo subito lunedì 1° luglio.

«La provincia di Bergano così come quella di Milano, Lecco, Varese, Brescia e tutta l’Italia è flagellata da questi disgraziati che tutte le notti mettono a segno colpi che ti rovinano in alcuni casi definitivamente» continua la tabaccaia. «La nostra categoria è abbandonata, indifesa, supertartassata da imposte e fatture elettroniche e scontrini. Tutti i giorni siamo alla mercé di ladri che ti entrano per una rapina. Se chiami il 112 di notte arrivano sempre dopo e sono in due. Mentre gli schifosi sono in 5 armati fino ai denti, pistole, spranghe, coltelli».

«E lo sa, Signor Ministro, che il furto con scasso è stato depenalizzato – continua Rosanna Sapori, che è stata anche per tanti anni giornalista di Radio Padania –. Ma cosa glielo dico a fare i suoi fari sono su Lampedusa e noi tabaccai rimaniamo da soli a puntare i nostri fari contro bastardi che girano impuniti. Non mi parli più di Italia e di controllo delle frontiere, quando la nostra penisola è ridotta ad un colabrodo e i topi la fanno da padrone. Il Cielo non è sempre più blu e la notte e scura e fa paura. Buon lavoro. Non mi aspetto nemmeno una Sua risposta».


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