Ciclotappo in pista ad Ambivere per la sfida che vale il campionato

Giochi. Appuntamento con gli appassionati di «tappi da corsa» sabato 3 settembre all’Isola delle Rose nell’ambito della manifestazione «GiocAmbivere»

Al traguardo a colpi di schicchere. Gran premi della montagna e volate affrontati con i tollini dei giochi di bimbo. È il ciclo-tappo, una tentazione irresistibile divenuta «sport» con tanto di consociazione ufficiale, la Federazione Italiana Giuoco Ciclo-Tappo, che ha quasi trent’anni (è sorta nel 1993) e sede a Genova.Ci sono di conseguenza autentici specialisti che si sfidano in manifestazioni sparse lungo tutta la Penisola: e una si terrà sabato 3 settembre ad Ambivere, dove – nell’ambito della prima edizione di «GiocAmbivere» – si terrà la 13a tappa del campionato italiano 2022. L’occasione sarà anche propizia per assegnare il titolo tricolore su gara unica: una corsa secca a cui parteciperanno i migliori giocatori in arrivo da tutto il Nord Italia e non solo, con il preciso e dichiarato intento di laurearsi campione d’Italia.

Bicellate e forature

Il gioco consiste nell’emulare le gare di ciclismo su apposite piste, con i tappi metallici a corona che riportano al loro interno le figurine dei grandi campioni della bicicletta. I concorrenti li spingono avanti a colpi di dita (le «bicellate», in gergo), cercando di sopravanzarsi l’un l’altro ed evitare al contempo le «forature» (uscite di pista), gli «incidenti» (urti con gli avversari che provocano l’uscita dal percorso) e altri infortuni di gioco. A proporre tutto questo ad Ambivere – appuntamento all’Isola delle Rose, inizio 14,30 – è la Fun in Progress, associazione sportiva del posto. Il presidente, Emanuele Sangalli, ha scoperto il ciclo-tappo in maniera casuale nel 2017, «navigando in internet alla ricerca di iniziative particolari da proporre: questa è subito piaciuta, abbiamo aperto la partecipazione a chiunque e riscosso un buon successo, tanto da ripeterla anche in anni successivi. E quest’anno la Federazione ci ha chiesto di mettere in scena il campionato italiano su gara unica, uno sforzo organizzativo non da poco che ci riempie comunque di orgoglio».

Il tappo di Moser

Sangalli, che è tesserato Figct così come la compagna di squadra Valeria Ravasio, corre difendendo l’onore di Francesco Moser: «Alla prima gara non avevo un tappo ufficiale, così il presidente federale me ne diede uno dei suoi e su quello c’era Moser: ho mantenuto l’abbinamento anche ora che posso metterne in pista uno nuovo, personalizzato anche con il mio nome e cognome». Si noti che i tappi hanno requisiti specifici (peso tollerato: 3,5 grammi; diametro: 3 centimetri) e possono riportare le immagini dei ciclisti di ieri e di oggi. Normale, perché il ciclismo è uno sport senza tempo e senza età, esattamente come il ciclo-tappo e il divertimento che da sempre regala a grandi e piccini.

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