L’impresa di 1300 volontari alpini
Rimesso a nuovo il sentiero giovanneo

Più di 12mila ore di lavoro in meno di un anno, quasi 1300 volontari alpini e amici degli alpini che hanno portato a termine una grande impresa.

Sabato 24 il sentiero che da Ca’Maitino porta alla Torre di San Giovanni di Sotto il Monte Giovanni XXIII è stato riconsegnato alla comunità. «Si tratta di una vecchia mulattiera che era in condizioni precarie. L’abbiamo ricostruita posando pietra su pietra, recuperando per quanto possibile i ciottoli originali» spiega Giovanni Ferrari, da poche settimane neo presidente della sezione di Bergamo dell’Ana. Sabato sarà la sua prima uscita pubblica per il taglio del nastro ufficiale di un’opera che ha seguito personalmente, già nelle fasi iniziali del progetto. «Già due anni fa avevamo pensato di mettere mano al sentiero giovanneo che per noi è la ‘via degli alpini. Il gruppo di Sotto il Monte si è impegnato molto e con lui tanti altri gruppi di tutta la provincia. Non si è trattato di un lavoro semplice, ma l’entusiasmo degli alpini è stato enorme. Molti mi hanno detto: Veniamo per la sezione, ma soprattutto per San Giovanni XXIII».

I lavori sono stati diretti dall’ingegnere Moreno Chiappa di Sotto il Monte e seguiti dai funzionari della Sovrintendenza alle Belle arti della Regione. Con orgoglio le penne nere del gruppo di Sotto il Monte hanno annunciato dalla loro pagina Facebook: «L’impresa della sistemazione della “Via degli Alpini” ci sembrava agli inizi grande come una montagna. Ma gli alpini, le montagne, le sanno scalare caparbiamente con orgoglio e sudore. Con sacrificio e duro lavoro, abbiamo conquistato l’obiettivo preposto anzitempo. Un grazie a tutti i soci e amici volontari del gruppo di Sotto il Monte Giovanni XXIII e dei vari gruppi della Sezione di Bergamo. Bèrghem de sass».

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