Lo show in ricordo di Yara, papà Fulvio:
dal ramo caduto sono cresciuti alberelli

Nell’abbraccio dei genitori di Yara il pubblico che ha affollato il palazzetto dello Sport di Brembate Sopra ha avvertito con emozione la grande passione di questa famiglia toccata dalla grave perdita della figlia.

La stessa passione che la piccola Yara trasmetteva ogni giorno in casa, con gli amici, a scuola e anche al palazzetto che, sabato sera, ha ospitato un grande concerto benefico dedicato alla piccola ginnasta scomparsa. Un’iniziativa promossa dall’associazione «La Passione di Yara». Alla serata hanno partecipato circa mille persone.

I genitori di Yara, Maura e Fulvio Gambirasio , insieme ai numerosi volontari, hanno voluto esprimere i valori dell’associazione che ha l’obiettivo di sostenere le passioni sportive, artistiche e culturali di giovani di Bergamo e di tutta Italia. Ad allietare i presenti le esibizioni delle ginnaste della Poliportiva Brembate di Sopra, tra le quali anche la sorella maggiore Keba, e molti cantanti e band, come P.Lion, Michele Mutti con gli Ephemera, Ilio Balduzzi e gli Epoca, Emanuel Briccoli, Barbara Ravasio e i Nails, Paolo Manzolini e il soprano Elena Bertocchi.

È stato letto, inoltre, un lungo messaggio inviato dal presidente del Coni nazionale Giovanni Malagò: «Quel sorriso candido e appassionato - si legge sulla nota - vivrà per sempre con noi. Era il biglietto da visita di una ragazza semplice e innamorata della vita, sarà una luce intensa destinata ad illuminare il nostro percorso, a guidare le nostre azioni, a contrastare i brutti pensieri, il senso di vuoto desolante che spesso sa di baratro. Perché Yara è un esempio che non tramonta, che ci esorta a non abbassare la guardia, a sfidare quotidianamente quella vile brutalità che l’ha strappata all’affetto dei suoi cari».

Sul palco si sono quindi alternati artisti e autorità civili e militari, ma gli interventi più attesi sono stati quelli dei genitori di Yara. Mamma Maura ha letto la lettera di una famiglia di Cagliari, aiutata con i fondi dell’associazione, e papà Fulvio ha emozionato tutto il pubblico con parole toccanti che hanno ricordato la dolorosa vicenda di Yara:«C’era una volta un albero forte - ha spiegato il padre - che però un giorno ha perso uno dei suoi quattro rami più belli. Intorno a quel ramo, a terra, sono cresciuti poi tanti alberelli che hanno abbracciato e sostenuto l’albero iniziale. Questa grande passione e solidarietà è alimentata ogni giorno dalla dignità e da tutti voi e può raggiungere chiunque solo con l’esempio e la forza».

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