Negozi chiusi, ma non molliamo
Serena Trefiletti con la mamma Graziella Ceroni

Negozi chiusi, ma non molliamo

Questo spazio è dedicato ai lettori che ci scrivono per condividere i loro sentimenti, i progetti in questo momento di isolamento forzato per combattere il coronavirus. Scrivete al nostro indirizzo email: [email protected] oppure attraverso la pagina Facebook de L’Eco di Bergamo.

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Hanno i loro negozi proprio in due tra i paesi più colpiti. I titolari dell’Ottica Ceroni ci hanno comunicato sentimenti e riflessioni.

«Non lo nascondo: siamo preoccupati e disorientati» racconta Serena Trefiletti, titolare di Ottica Ceroni con sede a Nembro e Zogno, proprio due tra i Comuni maggiormente colpiti dal Covid-19. Due paesi fantasma, dove la popolazione, vista l’emergenza contingente, fortunatamente ha reagito chiudendosi in casa.

«La desolazione - continua Serena - è palpabile in ogni angolo dei due paesi, con volti tesi e sguardi bassi.

Che dire... Oggi entrando nel mio negozio chiuso e freddo per raccogliere le ultime cose, ho pensato con rammarico agli ultimi dieci anni lavorativi della mia vita.

Ho affrontato con entusiasmo e soddisfazione il cambio generazionale dell’attività (designata Negozio storico dalla Regione Lombardia solo poche settimane fa), fondata da mia mamma, Graziella Ceroni, nel 1973 a Nembro e da mio padre nel 1978 a Zogno.

Negli ultimi anni poi, l’entusiasmo è cresciuto; con il supporto di mio marito Roberto, abbiamo concretizzato un sogno: unire lo sport e la vista, creando così un “brand” unico: Mole Occhiali per lo sport».

«Ma, come dei veri scalatori (mio marito è appassionato di ciclismo), noi non molliamo!

Il nostro progetto non si ferma: lavoreremo da casa su nuove strategie per arrivare pronti quando ci sarà, - e siamo sicuri ci sarà - la ripresa.

Nello specifico, ci dedicheremo ad un’e-commerce in grado di proporre occhiali personalizzati e a un nuovo sito web.

Vivremo questo viaggio in compagnia dei nostri due ragazzi Agata e Alberto, gemelli di 12 anni che, tra una lezione online e l’altra, ci guardano come compagni di viaggio».


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