Terra di grandi condottieri Ti rialzerai più forte di prima

Terra di grandi condottieri
Ti rialzerai più forte di prima

Questo spazio è dedicato ai lettori che ci scrivono per condividere i loro sentimenti, i progetti in questo momento di isolamento forzato per combattere il coronavirus. Scrivete al nostro indirizzo email: [email protected] oppure attraverso la pagina Facebook de L’Eco di Bergamo.

Diamo spazio, qui e sul giornale, ai lettori che vogliono condividere i sentimenti, i progetti in questo momento di isolamento forzato per combattere il coronavirus. Scrivete al nostro indirizzo email: [email protected] oppure attraverso la pagina Facebook de L’Eco di Bergamo.
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Continuiamo a pubblicare alcuni dei messaggi e delle lettere che continuano ad arrivare alla nostra redazione.

Una cartolina del 1934

Gentile Redazione, questa cartolina (nella fotografia a destra) è del 9 marzo 1934. Sul retro questa scritta: «Mando come saluto augurale questo schizzo dell’antico ingresso a Bergamo Alta, quale richiamo al multiforme spirito italico dalle molte vite, perché da questa lombarda terra vennero gli avi tuoi: terra di grandi condottieri, di alacri industriali, di forti e magnanimi spiriti quali Francesco Nullo, uno dei Mille, e Luigi Caroli, a memento di Italianità concorde unitaria. Ogni migliore augurio di salute ed incoramento ad opporre alle difficoltà della vita uno spirito tenace, una volontà ferma e costante. Con affetto». La scrisse il mio trisnonno: vorrei arrivasse ai lettori, in un momento così duro. Forza Bergamo, ti rialzerai più forte di prima. E anche noi ci rialzeremo con te!n 
Irene Saterini Amaglio - Vicenza

“Forza Bergamo” con una cartolina del 1934

“Forza Bergamo” con una cartolina del 1934

Alla mia Bergamo

Ora Bergamo piange. Non chiede una spalla su cui farlo. Lei si asciuga le lacrime nelle maniche, le stesse che si rimbocca ogni mattina.

Bergamo si è fatta solo con le sue mani, e con le mani in mano non ci riesce a stare.

«Pota» rientra nel suo vocabolario ma ignora il significato di “lamentarsi”. Non è romantica ma ha cuore. Bergamo è piena di bellezza anche se non la ostenta. Tiene un profilo basso assieme alla testa. Ce l’ha nel sangue, quello trasmesso dalla generazione che ora la sta lasciando. Bergamo è caduta, ma non crolla la sua dignità. Non canta che andrà tutto bene, gli basta saperlo in silenzio. Perché Bergamo lo sa che tornerà ad ammirare il panorama dalle sue mura e sa che sarà più bello di prima, anche se con qualche crepa in più.n 
Luana Pellicciolin


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