Un sonetto per la città ferita
«E col tempo tornerà farfalla»

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IL VIDEO: La Bergamo che non avete mai visto: una città che lotta in silenzio
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In versi il grazie di un professore

Mi chiamo Massimo Ionà e sono un docente di sostegno dell’Istituto “L. Lotto” di Trescore. Vorrei dedicare questo sonetto alla «Ferita e orgogliosa Bergamo» in segno di gratitudine per l’ospitalità, per avermi formato e per il prezioso lavoro che mi permette di svolgere. Ma è anche un dono con l’auspico che si rialzi presto e più forte di prima. La metafora della farfalla, non allude solo ad una rinascita estetica ma anche morale, per tutto quello che questa situazione ci sta insegnando. . Grazie
Massimo Ionà


ODE A BERGAMO
Di pensar a Bergamo
io non smetto,
e stasera le voglio dedicar
breve sonetto.
Cito l’incantevole
piazza Vecchia, ove solitudine
per or in sua fontana si specchia.
Le ferite sue nel cuor
creano una falla,
ma risorgerà
e col tempo tornerà farfalla.
E quel Campanone
che coi rintocchi il tempo spezza,
è segno di resurrezione...
è una certezza.

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