Diabete, più frequente dove ci sono fast food

Diabete, più frequente
dove ci sono fast food

Il diabete è più frequente tra le persone che vivono in zone con alta proporzione di fast food: in particolare ci sono più casi di adulti con il diabete di tipo 2 (la forma più diffusa, legata al sovrappeso), e di adulti e bambini con il diabete di tipo 1 (o «insulino-dipendente», una malattia non legata al peso che porta alla perdita di capacità dell’organismo di produrre l’ormone che regola la glicemia). Riguarda circa il 10% delle persone con diabete e in genere insorge nell’infanzia o nell’adolescenza. Il pancreas non produce insulina ed è quindi necessario che essa venga iniettata ogni giorno e per tutta la vita.

Lo rivela una ricerca pubblicata sul Journal of the Endocrine Society che è particolarmente interessante proprio in quanto mette in luce una relazione tra presenza di fast food e rivenditori di cibi di scarsa qualità (junk food) anche col diabete di tipo uno, che è una malattia autoimmune e non è stata mai collegata all’alimentazione e all’obesità.

La ricerca è stata condotta da David Lee, della New York University School of Medicine che spiega: «Il nostro studio suggerisce che un ambiente insalubre dal punto di vista alimentare ha un’importante influenza sul diabete di tipo 1 e una più approfondita analisi della genetica della malattia, dei comportamenti e dell’influenza del livello culturale degli individui colpiti dovrebbe essere presa in considerazione» per capire bene come nasce il rischio di ammalarsi di diabete 1.

Questo è caratterizzato da un attacco autoimmunitario da parte delle difese del paziente che vanno ’in tilt’ e distruggono una parte del pancreas, quella che produce insulina.

A differenza del tipo 2, il diabete 1 può colpire già in età infantile ed è scollegato dal sovrappeso e quindi anche da abitudini alimentari non propriamente sane. Eppure alla luce di questo studio l’“ambiente alimentare» circostante sembra incidere sul rischio di malattia.

Gli esperti hanno condotto un’analisi «geospaziale» per misurare i casi di diabete 1 e 2 in diversi quartieri della «Grande Mela». È emerso che il diabete, in tutte le sue forme, è più frequente tra i residenti delle zone dove si concentrano molti fast food e altri rivenditori di cibo economico ma poco salutare, zone che in Usa sono addirittura chiamate «paludi del cibo». Mentre era più facile aspettarsi un collegamento tra paludi del cibo e diabete 2 (legato a diete scorrette e sovrappeso), appare più sorprendente l’associazione con diabete 1, finora considerata indipendente dalle abitudini alimentari e dagli stili culturali in fatto di cibo, ribadiscono gli autori in conclusione.

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