Lockdown, un italiano su due  è aumentato di peso

Lockdown, un italiano su due
è aumentato di peso

La quarantena ha costretto molti italiani a stare chiusi in casa e a reinventare il proprio stile di vita. Il 48% combatte lo stress con il cibo ed è aumentato di peso e solo il 3% ha smesso di fumare.

«Le scelte alimentari che abbiamo fatto durante questo periodo ci fanno capire che abbiamo seguito di più i dettami della dieta mediterranea che ci aiuta a preservare e prevenire le malattie cronico-degenerative. Questo si è verificato soprattutto in una fascia d’ età che va tra i 18 e i 30 anni», ha spiegato all’ Italpress Laura Di Renzo, docente di Nutrizione clinica e molecolare dell’ Università di Roma Tor Vergata che, assieme al direttore del dipartimento di Biomedicina e Prevenzione, Antonino De Lorenzo, ha svolto lo studio «Eating habits and lifestyle changes in Covid-19 lockdown».

La ricerca, condotta su 3.500 persone, ha indagato i cambiamenti dello stile di vita degli italiani in merito al rapporto con l’ alimentazione, il sonno, il sesso, il movimento e gli stati emotivi.

«Soprattutto loro - osserva Di Renzo - vanno invitati a fare almeno una passeggiata che oltre ad aiutarci a spendere energia, consente la sintesi della Vitamina D che preserva la nostra massa ossea ed è un immunostimolante, quindi ci aiuta a difenderci dagli insulti di patogeni».

In un periodo di grande difficoltà, sono anche molti gli italiani che si sono ritrovati a fare i conti con stati emotivi contrastanti, tra cui ansia e preoccupazione. Il 53% si dichiara preoccupato per il lavoro e l’ economia e il 41% per la salute, mentre il 54% non ha paura di ammalarsi.

Resta comunque il 70% che soffre di una forma più o meno grave di inquietudine.

«C’ è una stretta relazione nell’ asse intestino-cervello - continua Laura Di Renzo -. Riuscire a mantenere il giusto equilibrio delle specie microbiche del nostro intestino ci garantisce una riduzione dello stato d’ ansia, una minore infiammazione e quindi un’ attivazione immunitaria con una migliore risposta all’ insulto di patogeni, in questo caso di virus. Quindi dobbiamo consumare latte e cibi fermentati, yogurt ed eventualmente una giusta quantità di integratori probiotici».


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