Un brindisi contro la Sla Al via la nuova campagna social

Un brindisi contro la Sla
Al via la nuova campagna social

L’Aisla Bergamo presenta la campagna social #CheerstoaworldfreeofALS/MND per la Giornata mondiale del 21 giugno e il progetto dei Gruppi di aiuto a pazienti e familiari, finanziato per il secondo anno e curato dalla Psicologia Clinica dell’Ospedale di Bergamo

Ricordate le docce gelate per la Giornata Mondiale per la Lotta alla Sla? Quest’anno aderire alla campagna social del 21 giugno lanciata dall’International Alliance of ALS / MND Associations sarà più semplice e piacevole. Basterà un brindisi, un tintinnio di calici, di tazzine con un caffè o con la vostra bevanda preferita per essere parte attiva di #CheerstoaworldfreeofALS/MND.

L’Aisla, unico membro italiano di Alliance, ha organizzato a Bergamo per il 20 giugno (ore 12 al «Papa Giovanni XXIII», aula «Margheritti», torre 7 ingresso 55) un momento d’incontro per sensibilizzare media e cittadini e naturalmente per celebrare l’alleanza e la collaborazione tra tutte le figure impegnate nella lotta alla SLA. Anche i malati, i loro familiari e le associazioni di volontari impegnati ad assisterli sono invitati e, al termine della presentazione, potranno essere protagonisti di «Brindiamo a un mondo senza la SLA», grazie all’aperitivo gentilmente offerto da Aisla Bergamo.

Anna Di Landro, responsabile provinciale Aisla commenta: «Non potevamo non rispondere all’invito di festeggiare il Global Day SLA anche a Bergamo. Il 21 giugno è una data particolare, il solstizio d’estate che in molte culture è ritenuto una giornata di cambiamento, cambiamento che ci auguriamo possa avvenire anche per i nostri ammalati, con la scoperta di una cura. La Sla è ancora una terribile malattia, per questo brinderemo a un mondo che sia libero dalla Sla il prima possibile».

«L’incontro sarà anche l’occasione per presentare il progetto «Gruppi di aiuto», al via per il secondo anno grazie al finanziamento di Aisla - anticipa Carlo Nicora, Direttore generale dell’ASST Papa Giovanni XXIII -. L’iniziativa, a cura della Psicologia clinica, offre ai pazienti affetti da SLA con diagnosi recente e ai familiari, anche di chi ha una lunga storia di malattia, momenti di confronto in cui condividere e rielaborare vissuti ed emozioni».

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