Notti senza sonno per quattro italiani su 10 «Dormire bene, ricetta di buona salute»

Notti senza sonno per quattro italiani su 10
«Dormire bene, ricetta di buona salute»

Il 16 marzo la Giornata internazionale del sonno per ricordare l’importanza di dormire bene per la buona salute.

È impossibile pensare a una vita senza sonno, quel «tiranno gentile» che ci accompagna per circa un terzo della nostra esistenza e che condiziona il nostro benessere fisico e mentale. Dormire poco e male, infatti, influisce non solo sull’umore ma ci priva di forze, attenzione, concentrazione, memoria ed è un fattore di rischio per lo sviluppo di altre patologie.

Tutti campanelli di allarme al centro del «World sleeping day» del 16 marzo, la Giornata mondiale del sonno che, da undici anni, è l’occasione per ricordare l’importanza del sonno come fonte di salute, ponendo l’accento sul ruolo della prevenzione. La ricerca «Morfeo», realizzata dai Centri del sonno italiani, parla chiaro: più del 40 per cento della popolazione soffre di disturbi del sonno e il 60 non ha mai consultato il medico per provare a migliorare la qualità del riposo. L’insonnia, acuta o cronica, è la patologia più diffusa, soprattutto tra le donne: l’ansia e i disturbi del tono dell’umore possono essere considerati alcune delle principali cause. Non si devono dimenticare altre situazioni patologiche come, per esempio, le apnee ostruttive notturne, un problema più maschile; l’ipersonnia con eccessiva sonnolenza diurna, la seconda causa di incidenti automobilistici dopo l’alcol; la sindrome delle gambe senza riposo: tutti disturbi del sonno che, molto spesso, sono ignorati o sottovalutati.

«Capire la natura del disturbo che causa un mancato riposo è il primo passo per dormire bene – sottolinea il dottor Emilio Ubiali, neurofisiologo e collaboratore della Neurologia di Humanitas Gavazzeni –. Le patologie del sonno sono molteplici e comprendono molti campi della medicina, non solo l’ambito neurologico. Per un’anamnesi corretta è fondamentale la valutazione multidisciplinare del disturbo, che coinvolge neurologi e altri specialisti. Tutto ciò per evitare il fai da te e individuare la terapia adeguata per il singolo paziente».

Fondamentale, infine, è lo stile di vita, seguendo regole semplici che aiutano a dormire bene: «Prestare attenzione a una buona igiene del sonno è lo strumento migliore che abbiamo per mantenere e sviluppare un sonno ristoratore e una vita in salute – spiega Ubiali –. Andrebbero evitati, prima di addormentarsi, sia l’esercizio fisico sia le attività mentali troppo impegnative, compreso il lavoro, che disturbano la fase di arrivo del sonno. Evitare anche schermi, caffè, alcol e sigarette, che alterano il sistema nervoso centrale».

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