Osteoporosi, giornata di prevenzione  Visite gratuite in Gavazzeni

Osteoporosi, giornata di prevenzione
Visite gratuite in Gavazzeni

Attenzione puntata sull’osteoporosi mercoledì 22 ottobre, giornata dedicata alla prevenzione di questa patologia soprattutto femminile, e in cui dalle ore 9 alle ore 11.30 e dalle 14.30 alle ore 16.30 Humanitas Gavazzeni mette a disposizione delle visite specialistiche gratuite.

Le visite hanno bisogno di una prenotazione obbligatoria al numero telefonico 035/4204688 attivo dal lunedì al venerdì dalle ore 9 alle ore 16: dopo poche ora gli appuntamenti sono andati esauriti.

Le visite sono dedicate in particolare a donne in menopausa e in amenorrea primaria o secondaria che necessitano di un supporto specialistico.

La giornata di prevenzione di Humanitas Gavazzeni rientra nell’ambito dell’iniziativa «Ospedali a porte aperte organizzata in occasione della Giornata Mondiale contro l’Osteoporosi del 20 ottobre dall’Osservatorio Nazionale sulla salute della Donna - O.N.Da, negli ospedali premiati con i «Bollini Rosa» (2 quelli di Humanitas Gavazzeni), e impegnati nel sensibilizzare le donne verso una malattia che si previene e si risolve non solo grazie ad uno stile di vita e ad una dieta corretta, ma anche con una maggiore informazione.

L’osteoporosi colpisce il 33% delle donne tra i 60 e i 70 anni di età, il 66% di quelle al di sopra degli 80 anni ed è relativamente meno diffusa negli uomini (20%). Dopo i 50 anni, con la menopausa, viene meno la protezione degli ormoni estrogeni: le ossa perdono calcio e sali minerali e l’attività distruttiva dell’osso prevale su quella ricostruttiva. Così come per l’ipertensione e l’ipercolesterolemia, l’osteoporosi è una malattia «silenziosa» che può progredire per diversi anni fino alla diagnosi o finché avviene una frattura.

«Le fratture osteoporotiche cosiddette di fragilità sono purtroppo causa di disabilità, anche di grado elevato sia fisica che psichica, e la loro incidenza aumenta esponenzialmente con l’età. La più frequente e disabilitante è certamente quella del femore – spiega Marcella Montini, endocrinologa di Humanitas Gavazzeni -. È quindi assolutamente necessario individuare con accuratezza le persone a rischio elevato per avviare un trattamento preventivo efficace».


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