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A Bergamo «Due mani in più»: la consapevolezza sull’autismo passa dall’inclusione sociale

In occasione della Giornata Mondiale del 2 aprile sul tema Coop Lombardia scende in campo con i volontari dello storico servizio gratuito di spesa a domicilio per anziani coinvolgendo anche i ragazzi con autismo. E in via Broseta debutta il progetto «Autism Friendly»

A Bergamo «Due mani in più»: la consapevolezza sull’autismo passa dall’inclusione sociale

Dalle fragilità possono nascere nuove opportunità per il tessuto sociale di una città: è in quest’ottica che in occasione della Giornata Mondiale per la consapevolezza dell’autismo del 2 aprile Coop Lombardia scende in campo con i volontari di «Due mani in più», il servizio gratuito di spesa a domicilio rivolto agli anziani soli o non autosufficienti con cui dal 2001 Coop Lombardia supporta chi non è più in grado di svolgere in modo autonomo la spesa al supermercato.

Una rete di solidarietà che non si è fermata nemmeno durante la pandemia e che a Bergamo diventa ancora più diffusa e inclusiva. A dare «Due mani in più» saranno infatti ragazzi con autismo seguiti dai loro tutor, per un vero e proprio progetto di inclusione sociale per l’inclusione che Coop Lombardia ha voluto far partire nella nostra città coinvolgendo i negozi di via Broseta e via Autostrada all’interno di una giornata ricca di iniziative, promosse dal Comune di Bergamo in collaborazione con associazioni, enti e istituzioni che hanno realizzato un programma di appuntamenti per sensibilizzare e riflettere insieme sul tema (nella giornata di sabato, ad esempio, nello spazio antistante la Coop di via Broseta sarà allestito un banchetto con del materiale informativo e i prodotti realizzati dai ragazzi delle associazioni Spazio Autismo e San Paolo in Bianco; e sul canale YouTube del Comune di Bergamo è online il video di presentazione di «Due mani in più»).

Un progetto di inclusione per l’inclusione

I volontari si occuperanno di raccogliere gli ordini telefonici della spesa, di preparare le confezioni in punto vendita e di consegnarle ai più fragili, affiancati dagli educatori che già li seguono nel loro percorso di autonomia. Una sperimentazione integrata nel progetto «Autism Friendly» e che verrà presentata a Bergamo proprio sabato 2 aprile come spiega Alfredo De Bellis, vicepresidente di Coop Lombardia: «La nostra Cooperativa, facendo rete con le associazioni e il Comune, offre la propria duplice esperienza sul campo: con il progetto “Autism Friendly”, che entro il 2022 verrà esteso ai negozi di Bergamo, e con la sperimentazione della nuova modalità di erogazione del servizio “Due mani in più” che non si è mai limitato ad essere solo un’attività di consegna della spesa a chi non è in condizione, per età o disabilità anche temporanea, di provvedervi autonomamente. Sin dall’inizio, infatti, il progetto ha voluto essere una rete solidale di ascolto e conforto, capace di creare legami e affetti laddove può prevalere la solitudine. Un progetto di welfare sociale ormai maturo, che è stato insignito anche dell’Ambrogino d’Oro nel 2016 da parte del Comune di Milano e che quest’anno allarga le braccia anche alle persone con autismo e alle loro famiglie, affinché più fragilità possano incontrarsi per colmare un bisogno comune».

«Come Amministrazione, stiamo lavorando da tempo al progetto di “Bergamo in blu”, cioè di una città capace di compiere azioni concrete e trasformarsi, lì dove possibile, per essere più accogliente e inclusiva rispetto ai bisogni delle persone che si trovano nello spettro autistico e delle loro famiglie – aggiunge Marcella Messina, assessore alle Politiche sociali del Comune di Bergamo -. Riguardo a quest’obiettivo, ritengo fondamentale la collaborazione con interlocutori, come Coop Lombardia, la cui sensibilità rispetto ai temi del sociale sia capace di integrarsi con le progettualità presenti e future, ampliandone la capacità di coinvolgimento e la ricaduta. Vanno in questa direzione sia “Due mani in più”, che offre ai ragazzi la possibilità di misurarsi in contesti del tutto inediti costruendo con loro nuove modalità di relazione ed emancipazione, sia l’inaugurazione nei prossimi mesi dei supermercati a misura di autismo, con luci, suoni e comunicazione aumentativa alternativa».

Supermercati «autism friendly»

L’impegno verso una società più inclusiva di Coop Lombardia si è inoltre tradotto in supermercati pensati e studiati per persone affette da questo disturbo: un progetto che ora approda anch nel punto vendita di Broseta (ed entro fine anno anche in quello di via Autostrada).«Spesso le persone autistiche, di qualunque età e qualsiasi livello cognitivo, non si sentono a proprio agio nel fare la spesa in negozi organizzati secondo criteri tradizionali, che possono risultare non adatti alle loro esigenze – prosegue De Bellis -. Ecco perché già due anni fa abbiamo lavorato affinché il supermercato di Monza fosse il primo negozio “Autism Friendly” nel settore della Gdo in Europa. All’interno degli store abbiamo adottato particolari accorgimenti, come la regolazione acustico-luminosa e una cassa dedicata. Adesso procederemo all’interno dei punti vendita di Bergamo con una riconfigurazione degli spazi espositivi in risposta alle caratteristiche delle persone con autismo. In particolare si procederà ad una regolazione acustico luminosa degli spazi ed all’adozione di pittogrammi realizzati secondo criteri della comunicazione aumentativa alternativa. In tutto questo investiremo anche in formazione dedicata come già fatto per il superstore di Monza dove i dipendenti hanno seguito un corso tenuto da psicologi e psicoterapeuti esperti di autismo che ha fornito loro gli strumenti per riconoscerne le caratteristiche e favorire la comunicazione e la permanenza di persone autistiche all’interno di un punto vendita».

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