Le vacanze lente alla portata di tutti

Le vacanze lente
alla portata di tutti

È tempo di vacanze. Secondo un’indagine del Touring Club Italiano, la principale motivazione dichiarata per le partenze è quella di interrompere la monotona vita quotidiana (48 per cento)

Seguono la voglia di conoscere e imparare (40 per cento) e il desiderio di stare con la propria famiglia o con gli amici (33 per cento). Soltanto il 5 per cento va in vacanza per ritrovare, socraticamente, se stesso. Continuare a correre di qua e di là, come impone lo stile di vita che si segue quando si lavora, è uno dei rischi delle vacanze. Oppure il pericolo è trascorrere il tempo in quelli che l’antropologo francese Marc Augé ha definito i «non luoghi», cioè posti anonimi, riprodotti architettonicamemte in serie, senza nessuna relazione con il territorio in cui sorgono, senza tradizione, senza storia: gli aeroporti, gli autogrill, le stazioni, i centri commerciali, i villaggi turistici, dominati da una natura, arcadica e pettinata, del tutto artificiale. Gli uomini d’oggi conoscono solo la fretta e la città. Sarebbe meglio non sprecare l’opportunità delle vacanze con un insulso mordi e fuggi, tra code, chilometri in auto o in aereo, soste caotiche o attese snervanti.

Un recente sondaggio rivela che in vacanza ciò che ci fa più litigare è la scelta della strada da prendere, o quella del ristorante, o la ricerca di un posteggio. Ecco, con le vacanze lente tutto questo non è un problema. Anche gli operatori turistici stanno cominciando a aumentare l’offerta per chi desidera una vacanza all’insegna della lentezza: proposte affascinanti e interessanti non solo per i fortunati in grado di permettersi una vacanza, ma adatte anche a quel 35 per cento di italiani che quest’anno è costretto a rinunciarvi per motivi economici. Via dalla pazza folla, lontano dagli itinerari più battuti, con un prezzo sostenibile e una diversa scansione del tempo. In cui c’è spazio per osservare, parlare, conoscersi e conoscere, riflettere. Camminare o pedalare lungo le numerose strade e i sentieri che attraversano lo Stivale può essere un’attività alla portata delle tasche dei più.


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Diego Colombo Giornalista

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