Sabato 24 Settembre 2011

Donna viaggiatrice
per Trussardi

È la prima volta che il Castello Sforzesco di Milano è stato aperto per una sfilata. È successo per il brand bergamasco Trussardi che celebra così il suo centenario. Mille esatti gli ospiti e, tra loro, duecento cittadini milanesi che sono corsi a ritirare giovedì gli inviti speciali: erano a disposizione per tutto il giorno, ma in un'ora sono finiti.

Il programma della serata ha previsto innanzitutto la sfilata, accolta nella grande tensostruttura eretta nella Piazza delle Armi. Tutto è stato realizzato in modo molto scenografico: la moda Trussardi firmata Umit Benan è dedicata a una sofisticata globe-trotter e quindi, alla fine, le modelle si sono accomodate sui sedili di un aereo pronto al decollo. Per tutti gli ospiti dei «cestini da viaggio», ispirati ai pasti serviti in volo, ma disegnati per l'occasione da Michael Young (con cui Trussardi ha presentato la collezione My Design allo scorso Salone del Mobile, ndr) e riempiti di leccornie preparate dallo chef del Ristorante Trussardi alla Scala, Andrea Berton. Stesso autore per il risotto caldo e per il dessert, che sono stati poi serviti ai mille invitati. A quel punto sono intervenute le sonorità sperimentali di Martin Creed e della sua Band, con un concerto «live» di mezz'ora: la performance è stato il tributo alla serata voluto dalla Fondazione Nicola Trussardi per la cultura e l'arte, un'istituzione che, fondata nel 1996 dallo stilista scomparso, va avanti sotto la spinta convinta e appassionata della figlia Beatrice. Dalle 23 in poi, dance party e sorprese varie, per una lunga notte di festeggiamenti che chiude così questo anno di celebrazioni.

Ma veniamo alla sfilata e alla prima collezione donna dello stilista turco Umit Benan Sahin per Trussardi. Vincitore del concorso «Who's on the Next» nel 2009 nella sezione maschile, Benan si è cimentato con le forme femminili in modo sofisticato. Nella sua visione, ma anche nella tradizione del marchio, la donna Trussardi è una «frequent-flyer» ma che veste con classe. Questo significa che di giorno indossa con molta disinvoltura il blazer blu notte con revers di raso che lo rendono quasi una giacca da smoking. «Questa donna è un'intellettuale dalla bellezza non ovvia, interessante da conoscere e da scoprire via via, mai banale, una che ha una classe innata» spiega Umit Benan.

In passerella porta una Diane Keaton (cui si ispira la borsa iconica, un pò rigida e vagamente retrò) ma di oggi, disinvolta, con la giacca da uomo sartoriale, costruita in maniera femminile, sui pantaloni senape comodi, alti in vita e un po' corti alla caviglia. Pantaloni e camicia a sahariana in seta lavata verde fango, un completo che mescola i bianchi, dal doppiopetto burro al pantalone candido. E il tocco eccentrico di una doppia gonna, in cotone ocra con, sopra, la parte finale di una giacca che non c'è. Sandali flat o alti e zainetto sempre in cuoio, come il secchiello rivisitato per gli accessori. Per finire borsoni da viaggio in pelle robusta e morbida e con ruote, valigie squadrate e rigide come quelle di una volta.

fa.tinaglia

© riproduzione riservata