Lunedì 30 Gennaio 2012

Nuove idee
a Redona

Hanno le idee, hanno voglia di metterle in circolo e soprattutto hanno voglia di raccontare una fetta di mondo che non sempre è così conosciuto. Giovani, quasi tutti con un doppio lavoro e con un sogno nel cassetto: trasformare la loro arte in un'attività - possibilmente redditizia - che sia riconosciuta, ma che trasmetta anche un messaggio. Quello che dice che la creatività genera progresso ed è un modo nuovo di affrontare la vita. Soprattutto ora, con una crisi - economica e del mondo del lavoro - che incombe proprio sui giovani e partendo da un presupposto: questi giovani usano le idee e le loro mani per inventare qualcosa di nuovo.
Artigianalità, tanti progetti e un pizzico di moda al Centro Edoné di Redona dove ieri pomeriggio c'era il pienone per la seconda edizione del Band Loch Markt, «raduno creativo dell'autoproduzione» come lo spiegano le tre ideatrici, le sorelle Veronica e Raffaella Cattaneo, 31 e 36 anni di Bergamo, e l'amica Beatrice Ruffinoni, 29enne di Osio Sotto.

Tantissimi giovani tra una ventina di stand, buona musica, un happy-hour spensierato alla ricerca di cose nuove da vedere e di cui parlare. In scena per lo più accessori moda e creazioni artistiche, con le tre bergamasche che si sono raccontate attraverso le loro idee. «Tempo fa un'amica si stava liberando di una macchina copri-bottoni di una vecchia zia sarta – racconta Beatrice –. Io non ho fatto altro che recuperarla e reinventare accessori tutti realizzati con bottoni e stoffe recuperate in giro per il mondo». Mollette con Biancaneve in miniatura, cerchietti abbelliti da piccole matrioske e tutto un mondo colorato di elastici e spille, ma anche segnalibri, calamite e ciondoli. Accanto i gufi in cemento e le spille a forma di cuore di Raffaella: «Ho voluto sperimentare l'uso del cemento per creazioni artistiche ma anche accessori moda – spiega –. Nel cortile di casa ho provato a ripensare a questo materiale così maschile, dandogli una funzione più estetica». Infine Veronica, che lavora a maglia e uncinetto da quando è bambina, in un passaggio di consegne e di manualità che molto spesso capita con le nonne e le mamme: «Qui ho portato le mie gocce di lavanda, vere e proprie gocce colorate lavorate all'uncinetto con all'interno il fiore profumato – racconta –, ma quello che questo mercato rappresenta è molto di più: è la possibilità, per gente che come noi crea e autoproduce di mettersi a confronto, di scambiarsi idee».

Perchè da un'idea ne nasce un'altra, in un flusso creativo che unisce città e persone diverse. Sempre all'insegna «del fare a mano», sfruttando delle abilità «che abbiamo sviluppato negli anni, imparando a ripensare a lavori manuali anche antichi o considerati antiquati per nuovi guizzi» continua Veronica. Un esempio è il blog «Milk tooth's rain» (milktoothrain.blogspot.com), fresco e dinamico e fucina di progetti diversificati con una connatazione giovanile. Il mondo della Rete, del resto, è proprio il canale privilegiato per questo mondo, tra etsy.com e gli innumerevoli blog creativi in cui lo stesso Band Loch Markt è stato promosso (per saperne di più cercare su facebook «Band Loch»).

Tra gioielli handmade, accessori in feltro, stampe serigrafate e colletti modaioli, altre tre bergamasche puntano su nuovi progetti. Poetica e dal tocco grafico pulito e molto british è Lara Frattini, 31enne di Bergamo: libraia, con un passato nel mondo della pubblicità, crea astucci di stoffa, ma anche borse serigrafate, biglietti dipinti a mano, scialli in stoffa tinti a mano, e ciondoli dal sapore antico. Le sue creazioni hanno un qualcosa di sognante: «È un modo di vivere le cose, di esprimere la propria arte e di trasmetterla, ora soprattutto grazie ai network digitali» (il blog larinani.blogspot.com)». Anche Cristina Vardanega ha un blog (krelittlelab.blogspot.com) e un'idea decisamente geniale. Barista al Circolino, 28 anni, da nove va in skate e ha unito questa passione a quella della pittura. Da qui prende vecchie tavole e le trasforma in quadri, orologi, lampade, lavagne e specchi. «La cosa piace, c'è interesse e richiesta» commenta. Munita di pialla, sega e colori acrilici cerca l'idea, punta sulla funzionalità e spinge al recupero, per una seconda vita di una tavola di skate che probabilmente finirebbe in discarica o in fondo al garage.
Tutto ancora nato dalla voglia di esplorare nuove creazioni: «Nuove emozioni che l'arte può saper trasmettere», spiega Alessandra Beltrame, 26 anni, fotografa e video-maker. Lei con la sua arte ci vive: «Lo so che non tutti riescono e lo so che è dura – commenta –, ma sto cercando di realizzare il mio sogno, dopo gli studi a Cinecittà e tante mostre». Come quella pensata in una stanza nera dove una fila di fotografie al centro venivano illuminate dall'esterno. «Da qui ho pensato di creare grosse "scatole fotografiche" con le immagini questa volta illuminate dall'interno – continua – che si sono poi ritrasformate in un'altra idea: lampade fotografiche». Lei le chiama «le sue lucciole» e le immagini riprodotte in bianco e nero sono di viaggi lontani. Le idee circolano su un blog (http://alessandra-beltrame.tumblr.com), e il far circolare è il futuro. A dispetto della crisi e di chi parla di un mondo sempre più sterile, di idee. In fondo lo diceva anche Einstein: «Non possiamo pretendere che le cose cambino se continuiamo a fare le stesse cose». E anche la genialità, pur piccola che sia, porta progresso.

fa.tinaglia

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