La borsa Fedra
conquista il mondo

«Io credo che, a prescindere dall'attuale fase economica, ci siano dei treni che passano e che non bisogna perdere». Tiziana Fausti parla d'intuizioni e intraprendenza mentre racconta il nuovo progetto imprenditoriale che la vede stilista di una collezione di borse.

«Io credo che, a prescindere dall'attuale fase economica, ci siano dei treni che passano e che non bisogna perdere». Tiziana Fausti parla d'intuizioni e intraprendenza mentre racconta il nuovo progetto imprenditoriale che la vede stilista di una collezione di borse.

Dalla scorsa stagione è nata Fedra, in onore della madre che nel 1946 aprì col marito la Valigeria Fausti di via Sant'Alessandro a Bergamo, e questa borsa è solo il punto di partenza di un lavoro nel mondo dell'accessorio.

«Ho iniziato con un modello unisex, sia in cuoio che in coccodrillo, struzzo, cavallino e pitone: ho pensato a due dimensioni e a una ventina di colori, per poi passare alla pochette. Poi ho ripensato anche a quest'ultima, aggiungendo manici e tracolla».

Perché diversificare permette un'offerta variegata che gli stessi store richiedono: la collezione non si trova infatti solo nei negozi dell'imprenditrice - che di recente ha ampliato gli spazi sul Sentierone e aperto a Lugano -, ma vuole arrivare in tutto il mondo: «Come primo step ho aperto uno showroom a Milano, con una persona dedicata alla vendita della borsa. Siamo ovviamente solo all'inizio ma un centinaio sono già state vendute nei miei negozi e nel mio sito e-commerce rinnovato da poco. Poi tre boutique italiane l'hanno voluta per i loro plurimarca, a Milano, in Veneto e in Emilia Romagna». Già presente anche a Saint Tropez, Barcellona e Ginevra, «ma anche in un department store dell'Angola» continua Tiziana Fausti che annuncia: «Stiamo chiudendo tre importanti contratti con altrettanti department store in Gran Bretagna, Russia e Stati Uniti».

Un progetto che «vedrà i primi ricavi reali in tempi non immediati - fa qualche calcolo l'imprenditrice -: anche questo progetto è interno alla mia società Exor Inc, con una 50ina di dipendenti. Nell'ultimo anno ho investito una cifra consistente: punto a un ritorno economico con la vendita di 10 mila pezzi nelle prime tre stagioni». Con un lavoro artigianale alle spalle dove il made in Italy è la bandiera: «Io disegno e creo i prototipi con artigiani bergamaschi - spiega -. La conceria è toscana, i fasonisti brianzoli e veneti, il coccodrillo è tagliato a mano nel Milanese. Sui ricami sto collaborando con un laboratorio in India». Ma il progetto è ancor più ampio: «Penso a tutta una collezione di accessori col mio nome - anticipa -: dalla piccola pelletteria fino alle calzature. I primi esperimenti ci sono già stati». Imprenditrice e stilista, quindi, e se qualcuno si domanda chi glielo fa fare, risponde: «Non c'è solo il business fine a se stesso, c'è la voglia di mettere il proprio nome su un progetto che resta. In un momento così delicato bisogna saper investire».

Con idee sempre diverse: nel negozio sul Sentierone martedì è stata presentata la borsa nella sua versione personalizzabile: «Ogni Fedra può avere le iniziali di chi la possiede, dipinte a mano da artigiani bergamaschi» ha spiegato Tiziana Fausti. Bande e iniziali colorate, tatuate sul cuoio: segno distintivo di unicità, sempre più ricercato nel settore del lusso.

Fabiana Tinaglia

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