Da Bergamo a Milano per Expo Tutte pazze per i cerchietti

Da Bergamo a Milano per Expo
Tutte pazze per i cerchietti

Facendo la buyer per La Rinascente, e dopo che i suoi cerchietti sono finiti in testa a molte donne e bambine non solo bergamasche, Fulvia Galbusera nello storico magazzino milanese arriva con i suoi copricapo e in occasione della manifestazione più importante per il capoluogo meneghino da qui al prossimo anno: Expo 2015.

Alla giovane trentenne di Città Alta Rinascente ha commissionato una linea speciale dei suoi cerchietti che sono stati lanciati nell’area Annex che ha riaperto su piazza Duomo il 3 dicembre, una vera e propria ala dello store rinnovata per Expo e raccoglitore di nuove tendenze.

Fulvia Galbusera e i suoi cerchietti

Fulvia Galbusera e i suoi cerchietti

Per Fulvia l’etichetta sarà sempre Evelyne Aymon, il nome della sua mamma e dei due negozi che la giovane ha aperto a Bergamo: prima in via Colleoni 5, nella sua Città Alta, e da pochi mesi in via Sant’Alessandro 44, una bomboniera di colori su cerchietti dai temi sempre più originali. E se ora il Natale ha preso il sopravvento su questi accessori variopinti, tra stelle, folletti e angioletti, per Expo l’attenzione della collezione è inevitabilmente sul cibo: «Ma non solo – spiega Fulvia -. Si tratta di una linea di 150 pezzi, dai temi più variegati: animali, oggetti e ovviamente cibo. Una vera e propria limited edition esclusiva per Rinascente. A ispirarmi la mia fiaba preferita, Alice nel Paese delle Meraviglie, tra carte da gioco impreziosite da bottoni gioielli fatti tra l’altro da un’azienda bergamasca, la Deb di Castelli Calepio, funghi magici e corone di piume. A seguire tutta una linea sul cibo: essendo previsti milioni di visitatori a Milano per Expo, questa linea sarà un modo per esportare il brand e far conoscere il made in Italy in tutto il mondo».

Da Bergamo, quindi, a Milano, per un accessorio che Fulvia ha saputo rivitalizzare, modernizzare con un tocco glamour. «Un seconda vita per i cerchietti, ma anche per me, da sempre creativa e appassionata di moda» sorride. Con Bergamo che ha fatto da apripista: «Il negozio in Città Alta piace molto, anche ai turisti; in via Sant’Alessandro devo ancora farmi conoscere» e punta su Expo:«Essere in Rinascente con questa veste da stilista è un grande esperienza e credo che la manifestazione sarà un ottimo sostegno per la moda italiana». Ma anche per Bergamo: «Sicuramente si rafforzerà anche il turismo orobico e io sono pronta con i miei cerchietti a tema». Non solo «enogastronomici» in ambito Expo: «Ne ho realizzati alcuni che possano essere un ricordo della città, con tanto di cartolina che raffigura Bergamo a decorazione del cerchietto». Prima la cartolina si spediva, ora la si indossa, perché il turismo passa anche da un made in Bergamo capace di inventarsi con originalità.


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