A Castel Rozzone non solo calcio
I giocatori faranno anche attività solidali
Le giornate di allenamento per migliorare come calciatori si alterneranno a quelle per crescere come uomini. È quanto prevede il progetto etico sportivo che la Csg Castel Rozzone ha deciso di varare all’inizio della nuova stagione di calcio.
Lettura meno di un minuto.I contenuti sono stati presentati nella sala consiliare del municipio in una serata pubblica molto partecipata. Tutti i presenti sono rimasti positivamente sorpresi nell’apprendere che la Csg Castel Rozzone, come spiegato dalla sua dirigenza, ha intenzione di far crescere i suoi oltre 100 tesserati (divisi in cinque squadre che militano dalla terza categoria al settore giovanile) non solo come calciatori ma anche come uomini: per questo motivo tutti coloro che militeranno nelle sue fila, oltre agli allenamenti sul campo di calcio, d’ora in poi dovranno, una volta al mese, svolgere attività extracalcistiche a scopo benefico.
Un esperimento in questa direzione è già stato fatto. I giocatori della categoria degli allievi (fra i 14-15 anni) si sono prestati come «cavie» per l’associazione «Dutur Clown» impegnata nei reparti di pediatria degli ospedali del territorio. «I clown - sostiene Giovanni Francesco Cortesi, responsabile del settore giovanile della società - erano alla ricerca di un pubblico giovane per provare i nuovi numeri e capire quale effetto avrebbero avuto. Così si sono esibiti di fronte alla nostra squadra degli allievi».
Ora che il progetto etico sportivo è stato ufficialmente presentato, seguiranno attività extracalcistiche più impegnative. La prossima sarà l’organizzazione di una partita di beneficenza che vedrà sfidarsi una selezione dei giocatori delle squadre della Csg Castel Rozzone e una formazione composta dai membri di una comunità di richiedenti asilo o di recupero.
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