Telecamere pronte, ma senza corrente
A Fara d’Adda arrivano cavi e batterie

Gli occhi senza cervello servono a poco. E’ quello che sta succedendo a Fara d’Adda, dove le 18 telecamere del sistema di videosorveglianza non sono ancora entrate in funzione.

Il motivo è la rete elettrica che non copre interamente il suo vasto territorio e, quindi, non riesce a raggiungere tutti i punti in cui sono stati montati gli occhi elettronici che, ovviamente, non possono funzionare senza corrente. Questa problematica ha rallentato la messa in funzione dell’impianto che il Comune di Fara ha installato nell’ambito di un progetto intercomunale che ha coinvolto anche Canonica e Pontirolo. Costo complessivo 200 mila euro finanziati in parte con un contributo regionale di 80 mila. «Tutti i problemi comunque ora sono in via di risoluzione - rassicura il sindaco Armando Pecis - contiamo di mettere in funzione le telecamere nell’arco di circa una settima».

Ma come è stato risolto il problema dell’alimentazione elettrica? In via De Gasperi l’Enel ha dovuto tirare dei nuovi cavi in modo da raggiungere la telecamera installata all’ingresso del paese per chi proviene da Pontirolo. Dove non era possibile intervenire in questo modo si è proceduto all’installazione di occhi elettronici muniti di batteria collegata all’impianto di illuminazione pubblica in modo da consentirne la ricarica notturna.

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