Alzano e Nembro: «La zona rossa, ora. Non si vede la fine, c’è tanta amarezza»
Nembro venerdì 6 novembre (Foto by Walter Corna)

Alzano e Nembro: «La zona rossa, ora.
Non si vede la fine, c’è tanta amarezza»

Rigido rispetto delle regole, nei due paesi più colpiti nella prima ondata. «A marzo chiedevamo di chiudere, ora è tardi». Ma anche qui contagi raddoppiati in una settimana. «Siamo sospesi, c’è tanta tristezza».

Amaro. Come il caffè preso così al volo, al tavolino messo all’entrata del Caffè Centrale di Nembro, perché la gente, qui come in tutti i bar, non può entrare. «Solo asporto»: lo dice l’ultimo Dpcm, lo ricorda il cartello messo da Giulia Gotti, la titolare del locale. Pierina Carnovali s’avvicina al tavolino, le bariste sanno che non vuole zucchero, due parole e via, non prima di condensare in quel «non ci possono togliere anche questo, io di casa esco: abbiamo sofferto tanto, troppo». Come a dire che questa chiusura «arriva tardi: dov’erano a fine febbraio, a marzo quando qui le ambulanze rompevano l’aria?» si chiede un altro nembrese di passaggio sulla piazza della chiesa plebana, mentre fa notare che «oggi per fortuna abbiamo pochi contagi rispetto ad altre zone».

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