La storia di Bianca, «un fiore sbocciato grazie a mani e cuori d’oro»
Bianca, 4 anni e mezzo

La storia di Bianca, «un fiore sbocciato grazie a mani e cuori d’oro»

Nata prematura, pesava 475 grammi. È rimasta al Papa Giovanni 198 giorni: «L’Associazione per l’Aiuto al neonato e il reparto, la nostra famiglia».

Piccola, piccolissima. Indifesa e delicata come un fiore che è voluto sbocciare presto. Bianca oggi ha quattro anni e mezzo e «nella sua tenerezza tocca il cuore di chi la incontra, è una bambina solare, serena e mi azzarderei a dire felice, anche gli specialisti rimangono stupiti della sua energia, del suo essere curiosa della vita».

Era il 3 marzo del 2017 quando, alla ventiquattresima settimana di gestazione più tre giorni, i medici del Papa Giovanni XXIII la fecero nascere. Pesava 475 grammi, un soffio. Mamma Elena sapeva che la sua bimba sarebbe nata a Bergamo, «l’avevo scelto accuratamente per le sue risorse all’avanguardia», ma non pensava così in fretta. Invece alla 23a settimana è sopravvenuto un problema di gestosi. La corsa in auto da Vaprio d’Adda con il marito Ivan, il ricovero per monitorare le condizioni della piccola e della mamma, poi la decisione di intervenire. Da quel 3 marzo è un saliscendi di speranza e complicanze, progressi e interventi, con «la grande fortuna di avere incontrato persone d’eccellenza, anche sotto il profilo umano – raccontano i genitori di Bianca Ivan Sardi ed Elena Pezzi –, un’équipe sanitaria compresi gli infermieri che si è attivata su Bianca al massimo, consentendo di instaurare un rapporto di totale serenità e fiducia. Sentiamo ancora questo cordone ombelicale con la Terapia intensiva neonatale, siamo molto riconoscenti».

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