Il dolore cronico nella vita di tutti i giorni Una battaglia per non sentirsi mai soli

Il dolore cronico nella vita di tutti i giorni
Una battaglia per non sentirsi mai soli

«Noi dobbiamo abbracciare il dolore e usarlo come combustibile per il nostro viaggio» scrive il poeta giapponese Kenji Miyazawa. È una lotta quotidiana, mai scontata, per chi come Paola Tognetti deve affrontare il dolore cronico, una condizione davvero difficile da sopportare, «una vera e propria patologia», come sottolinea il marito Fabio Perico, medico di famiglia a Gandino.

Hanno scritto a quattro mani il libro «Noi, quelli della sindrome del dolore cronico. Battaglie di una guerra mai vinta» (Edizioni Fs) per accendere l’attenzione sulla condizione di malati spesso fraintesi e abbandonati a se stessi, e per offrire a tutti una testimonianza di tenacia, speranza e resistenza.

L’infortunio 8 anni fa
Sono passati otto anni dall’incidente con cui è incominciato questo difficile percorso: «Paola è caduta in casa da un soppalco - racconta Fabio -, da circa tre metri e mezzo d’altezza. Ha riportato un gravissimo trauma, con uno pneumotorace, fratture costali multiple, fratture vertebrali. È stata ricoverata a lungo in ospedale». Col tempo le ferite si sono rimarginate, ma il dolore è rimasto: «Per la maggior parte delle persone - continua Fabio - gli eventi traumatici si risolvono in una guarigione completa. Ci sono però casi, come quello di mia moglie, in cui ci sono degli strascichi. Per lei durano ormai da otto anni e non siamo ancora riusciti a risolvere questa situazione, nonostante le ricerche, i numerosi tentativi, le terapie».

© RIPRODUZIONE RISERVATA