Il saluto del paese al papà annegato Il dolore di Scanzo, mercoledì i funerali
Manuel Sonzogni in una foto pubblicata in Fb dalla moglie

Il saluto del paese al papà annegato
Il dolore di Scanzo, mercoledì i funerali

Una piccola folla ha aspettato a lungo, da mezzogiorno, il rientro del corpo del giovane papà.

L’arrivo del corpo di Manuel Sonzogni, l’artigiano edile di 41 anni di Gavarno, trovato morto annegato sabato pomeriggio a Toscolano Maderno, nelle acque del lago di Garda dove si era immerso per pescare in apnea, era atteso già nella tarda mattinata di lunedì a Scanzorosciate. Una piccola folla ha aspettato a lungo, da mezzogiorno, il rientro del corpo del giovane papà.

La salma alla fine è giunta nel tardo pomeriggio dalla camera mortuaria degli spedali Civili di Brescia dove è stata effettuata l’autopsia. Uno scrupolo investigativo da parte degli inquirenti. L’esame del medico legale sembra aver confermato le prime ipotesi sulle cause del decesso: Manuel Sonzogni è morto per annegamento, presumibilmente a causa di un malore che lo avrebbe colpito durante la seconda immersione, dopo essere risalito in superficie col pesce appena pescato da lasciare sul gommone . Ad attenderlo sulla barca c’erano la moglie Sabrina e i suoi tre figli, di 13, 11 e 2 anni, con cui era arrivato al lago in camper, come spesso faceva. Dopo essere risalito in superficie col pesce appena pescato, Manuel si è immerso di nuovo. Non vedendolo risalire in superficie la moglie ha dato l’allarme, ma per il 41 enne non c’è stato nulla da fare. La camera ardente è stata allestita nella chiesetta accanto alla parrocchiale di Tribulina e in tanti in queste ore stanno facendo visita ai familiari di Manuel.

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