Lago d’Endine, poco ghiaccio Il turismo va a marcia ridotta
Il lago d’Endine con il ghiaccio

Lago d’Endine, poco ghiaccio
Il turismo va a marcia ridotta

La superficie non riesce a compattarsi. Baristi e ristoratori rimpiangono il 2017, anno d’oro. «Stiamo lavorando a marcia ridotta, nemmeno al 10% ». E il bar Biali: «È un’attrazione che porta risorse».

È uno spettacolo, inutile girarci intorno. Anzi no, è proprio girandoci intorno, sulla passeggiata messa a nuovo per lunghi tratti, che il lago d’Endine dà il meglio di sè, in questi giorni d’inverno. Freddo sì, ma non abbastanza: il lago che lambisce Endine, Ranzanico, Spinone e Monasterolo, quest’anno è in ritardo sulla sua tabella di marcia più attesa, quella che fin dagli Anni Venti del secolo scorso ne ha fatto una meta gettonatissima, in versione glacé .

Ghiacciato in alcune zone verso la fine di dicembre, s’è poi squagliato e ora pare voler ghiacciare di nuovo, ma siamo ancora lontani dagli spessori dello scorso anno, men che meno da quelli del 2017. Tre anni fa, infatti, lo specchio d’acqua aveva mantenuto allo stato solido la sua superficie - quella della porzione più a Sud verso il Cherio suo emissario, tra la Giaséra (non a caso) di Monasterolo e la sponda di Spinone - addirittura per un mese, con decine di migliaia di persone arrivate da ogni dove per pattinarci o salirci sopra, code ai bar per una cioccolata, per la felicità anche del sistema turistico.

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