Rischiò la vita a causa di un masso Chiede il risarcimento di 400 mila euro
Uno scorcio del rifugio Merelli al Coca, sullo sfondo il pizzo

Rischiò la vita a causa di un masso
Chiede il risarcimento di 400 mila euro

È destinata a far discutere la situazione in cui si è trovato il Comune di Valbondione: citato in sede civile per un incidente accaduto nel 2017 sul proprio territorio comunale, all’amministrazione è stato richiesto un risarcimento di 400 mila euro.

L’incidente è del 3 settembre del 2017: Paolo Caldara, oggi 24 anni, di Grumello del Monte, era in gita con alcuni amici e mentre saliva verso il rifugio Merelli al Coca venne colpito al torace da un masso distaccatosi dalle pareti rocciose. Il giovane, gravissimo, venne soccorso e salvato grazie alla tecnica della circolazione extracorporea, ancora oggi porta i segni di quell’incidente, con un’invalidità al 45%.

«Oggi ci viene richiesto un risarcimento di 400 mila euro – commenta il vicesindaco di Valbondione, Walter Semperboni –. Ci ha molto colpito questa richiesta, che abbiamo ricevuto a febbraio: come può un amministratore rendere sicura tutta la montagna? Come si può esser sicuri che gli animali che vivono le montagne non muovano nemmeno un sasso? Le nostre montagne sono aspre, superiamo i duemila metri di altitudine e abbiamo una superficie territoriale molto ampia. Ovviamente tutti noi vorremmo che nessuno dei nostri turisti si facesse male, ma il rischio zero in montagna non esiste. E questo potrebbe costituire un precedente giuridico».

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