«Senza sagre e fiere: siamo in ginocchio» Ambulanti, in 800 senza prospettive
Bancarelle di dolciumi, giocattoli, bigiotteria, prodotti tipici: sono 800 gli ambulanti iscritti dalla Federazione di Bergamo, colpiti dalla profonda crisi

«Senza sagre e fiere: siamo in ginocchio»
Ambulanti, in 800 senza prospettive

Fermi da 140 giorni: la Federazione degli ambulanti di Bergamo lancia un appello ai Comuni. Dolci: «Più contagiosa una fiera che non le discoteche?».

Fermi e senza lavoro da oltre 140 giorni. La «denuncia» arriva da Fiva Bergamo, la federazione che riunisce i venditori ambulanti. Il presidente della sezione di Bergamo, Giovanni Mauro Dolci, ha inviato una lettera aperta a tutti i sindaci della provincia per condividere le difficoltà denunciate dagli operatori che partecipano a fiere e sagre, soprattutto quelle patronali.

Iniziative che vengono promosse abitualmente dai Comuni ma che quest’anno, per scongiurare ogni eventuale pericolo di contagio, i Municipi hanno deciso di cancellare nella stragrande maggioranza dei casi. Bloccando, di fatto, un intero comparto.

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