Una corsa chiamata solidarietà «Di nuovo al Calvi» con Giorgio Scuri
Pronti, via... Si parte per solidarietà.

Una corsa chiamata solidarietà
«Di nuovo al Calvi» con Giorgio Scuri

La solidarietà non ha limiti, non teme le distanze e può diventare piacevole abitudine. In campo per l’Armr.

Venerdì 30 settembre alle 9 è ripartita da Valtesse la sfida «Di nuovo al Calvi», lanciata già lo scorso anno da Giorgio Scuri di Branzi nel ricordo di Egidio Gherardi «l’alpinista con le stampelle» ed a sostegno della delegazione orobica di Armr la Fondazione Aiuto e Ricerca Malattie Rare. A Giorgio Scuri, 47 anni, nel 2012 fu diagnosticata la mielite trasversa acuta, virus raro che attacca il midollo spinale. Si ritrovò paralizzato, salvato quasi per miracolo dalle cure dei medici e dalla decisa volontà di non mollare. Nel 2008 aveva vinto la Coppa del Mondo master di sci, sua grande passione e professione. Lo scorso anno «per portare sempre più in alto la solidarietà verso le malattie rare» ha scalato la vetta del Cervino, mentre il 14 settembre scorso ha salito i 3308 metri del Pizzo Badile, salendo dal versante svizzero del Rifugio Sass Fourà e scendendo da quello italiano della Val Masino. «È una costante sfida che ho lanciato nei giorni del dubbio e della malattia - sottolinea Giorgio, affiancato dalla moglie Carola e dai figli Guido e Bruno – e che ha avuto origine proprio nell’esemplare esperienza di Egidio Gherardi».

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