Agonia di Vincent Siamo sconfitti

Agonia di Vincent
Siamo sconfitti

Ci sono due livelli per analizzare il caso di Vincent Lambert, l’infermiere francese in stato vegetativo da 10 anni per le conseguenze di un incidente stradale. Com’è noto la decisione ultima e irrimediabile è stata quella di sospendere, a partire dal 2 luglio, l’alimentazione e l’idratazione. Ma su questa decisione abbiamo assistito al conflitto tra istituzioni come la Corte d’appello di Parigi e la Cassazione francese. È proprio questo il primo livello che è importante analizzare.

La Corte d’appello infatti aveva ordinato di riattivare i sostegni vitali dopo che medico e parte della famiglia avevano invece deciso per la sospensione. La Corte si era rifatta in particolare ad un documento di grande importanza e valore civile come la Convenzione Onu sui diritti delle persone disabili. Tra i diritti c’è anche quello alla «cura»: una parola chiave in tutta questa vicenda. La Cassazione invece ha contestato un motivo di «incompetenza formale» e ha quindi ribaltato la sentenza, legittimando la sospensione dell’idratazione nutritiva, con una decisione questa volta senza ritorno.

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