Chiesa sinodale
la strada insieme

Due momenti per un solo movimento. Potrebbe essere riassunto con questa formula il cammino di riforma ecclesiale dei prossimi tre anni. I due momenti sono il XVI Sinodo dei vescovi di tutto il mondo – che si terrà a Roma nell’ottobre del 2023 e che avrà come tema di riflessione proprio la sinodalità – e il percorso della Chiesa italiana, che ha deciso di vivere un «cammino sinodale», i cui contenuti sono ancora in via di definizione. Il movimento che si vuole suscitare è, come suggerisce l’abbondanza dell’utilizzo della parola, quello di una Chiesa capace di assumere uno stile sempre più «sinodale». Due prospettive distinte - una dei vescovi del mondo, l’altra della Chiesa italiana - ma con evidenti punti di contatto.

Chiesa sinodale la strada insieme
La Messa di apertura del Sinodo dei vescovi in Piazza San Pietro, il 7 ottobre 2012

Cosa è questa sinodalità di cui tanto si parla? Perché è diventata tanto importante? «Sun-odos» in greco vuol dire «strada insieme»: tecnicamente il «Sinodo» è quell’assemblea che serve per far camminare sinfonicamente la Chiesa. Ma una strada si cammina, non è solo una seduta dove si può stare fermi a riflettere: da qui nasce l’idea che lo stile più proprio per vivere la sinodalità sia quello di un pezzo di strada condiviso, in cui mettersi in ascolto dei passi di fede e di vita di tutti, per capire come rendere più agile la «strada insieme» che ancora ci attende. Mons. Franco Giulio Brambilla, vescovo di Novara e vicepresidente della Cei, scriveva in una sua riflessione del 2015 che la Chiesa è la chiamata a convenire e a camminare insieme: la Chiesa nasce cioè dall’Eucaristia domenicale, in cui si è invitati alla stessa mensa, e da qui si inaugura una comunione profonda che attraverso la sinodalità deve potersi mantenere e prolungare dentro una forma storica concreta. La Chiesa comincia ogni volta il suo viaggio dall’Eucaristia, in cui è chiamata a imparare dallo stile umile e generoso di Gesù, e prosegue mediante la sinodalità, una forma di corresponsabilità e di scelta che coinvolge tutti i battezzati, dal Papa in giù, in direzione di quel traguardo che è la crescita della comunione. Il Sinodo dunque è la strada che parte dall’Eucaristia e cerca le direzioni possibili per arrivare alla comunione.

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