Costruire un’Europa
più forte e più equa

Dopo il veto posto dal presidente Mattarella alla sua nomina a ministro dell’Economia, Paolo Savona divenuto ministro per le Politiche comunitarie ha evitato qualsiasi polemica con il Colle, consapevole che ogni sua dichiarazione avrebbe potuto avere ripercussioni negative sui mercati. Il presidente era convinto che Savona, nonostante avesse lavorato al fianco di Ciampi e Carli ai tempi dell’ingresso dell’Italia nell’euro, si fosse negli ultimi tempi convinto dell’inopportunità di quella scelta.

Costruire un’Europa più forte e più equa

Lo confermano alcune sue affermazioni: «L’euro è una gabbia tedesca. La Germania ha sostituito la volontà di potenza militare con quella economica… L’euro ha portato più svantaggi che vantaggi a tutto il continente… Se si sapesse che l’Italia ha un piano B per uscire dall’euro, la Germania e gli altri Paesi si troverebbero costretti a dover valutare gli effetti che essi pagherebbero in termini di valore del cambio e di chiusura del mercato italiano ai loro prodotti, e ci tratterebbero con minore aggressività».

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