Il bimbo malato oltre l’abbandono

Il bimbo malato
oltre l’abbandono

A volte per un neonato la vita comincia subito in salita. In questi giorni le cronache ci hanno fornito tanti casi che fanno pensare. A Roma al Policlinico Casilino quattro bambini avevano dato segnali di astinenza in quanto figli di mamme tossicodipendenti. La stessa cosa era accaduta all’ospedale Careggi di Firenze per un altro piccolo. Di ieri è invece la notizia di un neonato nato con una malattia rara, la Ittiosi di Arlecchino, che colpisce solo in un caso su un milione. È una malattia rara, talmente rara da non essere inclusa nei prontuari.

Il nome deriva dal fatto che chi ne è affetto ha la pelle ricoperta da una membrana lucida, associata a placche che ricoprono tutto il corpo simile alle pezze del costume di Arlecchino. I genitori non se la sono sentita di reggere la normalità di una malattia come questa e hanno deciso di lasciarlo in ospedale. Giovannino, così è stato chiamato dal personale dell’ospedale Sant’Anna hanno però assistito ad un piccolo miracolo. Il bambino a cui venivano date poche settimane di vita, in realtà oggi ha quattro mesi e vive nel reparto di terapia intensiva di neonatologia. Potrà restare lì ancor due mesi, poi per lui inizierà un’avventura che ha i contorni ancora incerti. Quando la sua storia è diventata pubblica, l’ospedale torinese si è trovato sommerso da telefonate di coppie e famiglie che da tutt’Italia si dicevano disponibili ad adottare il piccolo Giovanni.

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