Inghilterra e America
insieme per vincere

Con la vittoria di Boris Johnson alle elezioni del 12 dicembre 2019 la Brexit ha trovato il suo suggello. Adesso non si può più dire che gli euroscettici hanno vinto per una manciata di voti ovvero per l’1,89% in più. Diversamente dal referendum del 2016 la maggioranza per il partito conservatore è stata schiacciante. Se consideriamo che anche nel Labour Party i Brexiteers sono di casa appare evidente che per la stragrande maggioranza della popolazione il destino della Gran Bretagna si gioca fuori dell’ Unione Europea.

Inghilterra e America insieme per vincere

Non facciamoci distrarre dai calcoli dei negoziatori sui maggiori o minori vantaggi per le due parti al di qua e al di là della Manica. La vera partita è strategica ed è il punto di svolta di una crisi che si trascina dal 2008. È un momento chiave che fa capire anche ai britannici che il vento è cambiato e gli equilibri si sono spostati verso la nuova potenza continentale. Ai pragmatici anglosassoni il nome Europa per il quale i 27 membri dell’Unione si spendono è uno specchietto per le allodole, si dice Europa e si pensa Germania.

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