Italia troppo lenta  Economia ferma

Italia troppo lenta
Economia ferma

Il problema italiano non è la copertura in fibra ottica, è il tempo necessario perché ci si arrivi. Per l’amministratore delegato di Siemens Spa, l’italo-svizzero Claudio Picech, è la lentezza dei processi decisionali la palla al piede del Paese. È stata consegnata al governo l’analisi costi-benefici sulla Tav Torino-Lione ma il governo si è affrettato a derubricarla a bozza preliminare. Quindi si dovrà aspettare. Una delle obiezioni contro la Tav suona così: che senso ha spendere soldi in un tunnel se poi le merci si riprodurranno con le stampanti in 3D!

Così si investe in piccole opere. I soldi ci sono, lo assicura il ministero dell’Economia, ma anche qui c’è un dettaglio, mancano i progetti esecutivi. Quindi occorre allestire un piano efficace a livello nazionale, coordinare azioni di facile realizzabilità e organizzarlo con le varie realtà locali. Più facile a dirsi che a farsi. Nel frattempo però l’economia ristagna. In Germania nel terzo trimestre il prodotto interno cala dello 0,2% e questo vuol dire meno lavoro per i fornitori italiani. Vorrebbe dire che anche le esportazioni ne risentirebbero. Cioè quel settore che garantisce 550 miliardi dei quali 450 attribuibili all’industria, con buona pace di coloro che pensano all’Italia come moda e spaghetti.

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