La piazza, specchio
delle liti tra partiti

Le immagini dei lacrimogeni a Torino, dopo quelle di Roma e Napoli, non aiutano di certo la compattezza nazionale necessaria ad affrontare il nuovo, duro periodo di sacrifici che ci aspetta. Il Governo parla di manovre preordinate che poco hanno a che fare con le persone normali alle prese con le difficoltà economiche, e non c’è dubbio che tra i manifestanti ci siano anche teppisti, estremisti, camorristi e gente che dal disordine ha solo da guadagnare. Però di persone pronte a manifestare tutto il proprio disagio ce ne sono tante e così rischia di montare la protesta contro le misure prese dal presidente del Consiglio nel suo ultimo decreto. Sono contestati soprattutto i vincoli imposti a ristorazione, intrattenimento, cultura e sport, e le diverse rappresentanze sindacali, associative, lobbistiche si stanno muovendo per ottenere modifiche al Dpcm prima almeno che ne segua un altro magari ancora più restrittivo.

La piazza, specchio     delle liti tra partiti
La protesta in strada a Milano contro le ultime restrizioni anti-Covid
(Foto di ansa)

Le proteste rispecchiano le divisioni che si sono verificate tra ministri e partiti di maggioranza: Franceschini, Speranza, Bellanova, Spadafora hanno discusso in maniera molto veemente sul da farsi, e alcuni di loro, una volta usciti dal Consiglio, non hanno nascosto la loro contrarietà alla decisione appena presa. Il risultato è naturalmente di disorientamento e confusione che fa da specchio alle manifestazioni di piazza. C’è addirittura un intero partito di maggioranza, Italia Viva, che contesta il decreto e ne chiede il rimaneggiamento. Zingaretti reagisce e dice a Renzi che «non è serio» tirarsi indietro a cose fatte. Ma non basta: sono note le critiche dei grillini nei confronti della ministra piddina ai Trasporti Paola De Micheli, accusata di non aver provveduto in estate ad allestire un piano straordinario che evitasse in caso di seconda ondata, gli affollamenti su autobus e metropolitane di cui le cronache ci offrono ogni giorno copiosa documentazione visiva.

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