La Russia e il futuro Svantaggi a isolarla

La Russia e il futuro
Svantaggi a isolarla

Tra lo scambio di prigionieri con l’Ucraina e le elezioni amministrative, la Russia di Vladimir Putin ha vissuto momenti importanti, anche in proiezione futura. In comune le due vicende hanno questo: la «fatica» che rappresenta una Russia messa al bando dal mondo occidentale. Fatica per entrambe le parti. L’Occidente sente con sempre maggiore consapevolezza quanto possa costare, in termini di impegno geopolitico, il lusso di spingere la Russia fuori dal concerto internazionale: la crisi ucraina, il Medio Oriente e l’intesa economica e militare di Mosca con Pechino sono solo alcuni degli esempi possibili.

Non a caso sia il presidente francese Macron sia quello americano Trump, prima dell’ultimo G7, hanno fatto trapelare l’idea di riammettere la Russia (uscita dopo i fatti di Ucraina) e tornare al G8. Nello stesso tempo, la Russia ha capito da tempo che ai margini si può benissimo resistere ma non altrettanto esistere. Le sanzioni, il crescente impegno militare, la mai del tutto realizzata trasformazione industriale, le difficoltà a operare in un sistema internazionale che, dalla finanza ai social, è largamente americanizzato, impongono la pratica del realismo. Ed è proprio questa la chiave per analizzare i due fatti, lo scambio di prigionieri e le elezioni amministrative russe.


© RIPRODUZIONE RISERVATA