Manovra, l’Italia gioca col fuoco

Manovra, l’Italia
gioca col fuoco

Quello che può accadere a carico dell’Italia se a breve scatterà la procedura di infrazione per eccesso di debito, dipenderà da una valutazione totalmente politica del Consiglio e della Commissione di Bruxelles. Dipenderà cioè dalla convenienza elettorale di 18 Paesi dell’euro, per ora tutti schierati contro di noi, come dimostra la seconda fuga anzitempo da Bruxelles del ministro dell’Economia, quello che doveva convincere i partner della bontà della «manovra del popolo».

Potrebbe finir male, ma c’è ancora qualche margine, perchè non a tutti conviene né il fallimento di un grande Paese, né un conflitto interno che potrebbe essere devastante, il primo nella storia dell’euro. Meglio forse coprire con le «colpe» dell’Italia le insufficienze dalla politica europea. Questo margine è politico, perchè non è vero che a Bruxelles ci sono burocrati sordi e ciechi, una storia che sta in piedi solo nei comizi e nei talk, perchè il Consiglio, (che decide), è tutto formato da capi di governo e ministri, e la stessa Commissione, (che fa le proposte), è composta da fior di politici, tutti navigati e tutti passarti attraverso il vaglio del voto popolare. Altro che ottusi impiegati al servizio della finanza e del solito Soros...

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