Mini rimpasto La Lega guida

Mini rimpasto
La Lega guida

Il mini rimpasto di governo effettuato ieri è la dimostrazione che leghisti e grillini hanno concordato di andare ancora avanti insieme e di non precipitare verso elezioni politiche anticipate. O meglio: è la dimostrazione che i leghisti, usciti vincitori delle elezioni europee, hanno deciso che è per loro più conveniente andare avanti col governo e non correre ad elezioni anticipate nonostante che a urne aperte potrebbero capitalizzare non solo i risultati delle europee ma addirittura gli incrementi di consenso che i sondaggi hanno rilevato nel pieno della «battaglia» con le ong nel Mediterraneo.

In cambio la Lega sta ora raccogliendo porzioni di potere aggiuntive sia nella squadra ministeriale (il ministero degli Affari europei già di Paolo Savona ora affidato a Lorenzo Fontana, a sua volta sostituito dalla deputata comasca Alessandra Locatelli) sia nel sotto-governo.


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