Nodi economici Miccia della crisi

Nodi economici
Miccia della crisi

Mi sto chiedendo se nel profondo di questa crisi non abbiano agito come detonatore o come una sorta di subconscio, le questioni economiche che pesano sul nostro Paese. Di queste questioni i vari soggetti in campo ne parlano poco perché l’evocarle obbligherebbe a dire come si vogliono affrontare le questioni del debito pubblico, dell’occupazione, della crisi demografica, e delle politiche industriali e dell’ambiente, con una particolare attenzione al riscaldamento globale.

Sono pochi oggi alla vigilia delle elezioni disponibili a dire parole chiare su questi temi. In questi giorni , ho maturato la convinzione che i problemi economici abbiano funzionato da starter e spinto Matteo Salvini ad aprire - smentendo tutte sue precedenti e rassicuranti dichiarazioni- ad aprire la crisi. Tutto sembrava che per la Lega procedesse a gonfie vele e che non passasse giorno senza che Salvini incassasse qualche cosa: il decreto sicurezza, la Tav e la copertura verso una serie di azioni anti-immigrazione e su altre questioni. Sicuramente le questioni legate all’economia hanno giocato una parte significativa. Da un punto puramente politico la decisione di mettere fine al governo non si spiega, dopo tutto Salvini stava mietendo successi e il no sull’autonomia non aveva caratteristiche dirompenti.

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